C’era una volta un ovale del viso ben definito, contorno occhi rilassato, grana della pelle compatta e luminosa. Con il passare degli anni la pelle perde la sua naturale elasticità e i segni del tempo si vedono soprattutto sul viso: l’esposizione solare, l’inquinamento, gli sbalzi di temperatura, lo stress, le variazioni ormonali e molto altro sono fattori che influenzano questo cambiamento. Ma il rimedio che può aiutare a bloccare il percorso di invecchiamento c’è. La dottoressa Antonella Gallodoro in questo video ci parlerà dei filler. Medico chirurgo specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, la dottoressa Antonella Gallodoro ha iniziato e concluso i suoi studi all’Università di Catania ma li ha perfezionati svolgendo attività professionale come Pratician Attachè presso i dipartimenti di Chirurgia Plastica di Grenoble e Lyon in Francia, e dal 2006 svolge l’attività libero professionale tra Taormina, Acireale e Catania.

I filler. «Letteralmente il termine “filler” significa riempimento: è una metodica che utilizza delle sostanze biocompatibili per riempire rughe e solchi più o meno profondi. Con il miglioramento delle tecniche di produzione e delle tecniche iniettive, negli ultimi tempi questo termine ha assunto un significato diverso. In un contesto più ampio di ringiovanimento del volto il filler può essere utilizzato per riempire rughe e depressioni ma anche per ridefinire i contorni delle labbra o volumizzarle, ridurre o attenuare le occhiaie, risollevare l’ovale del viso, aumentare il volume di zigomi e guance, e molto altro ancora. Il risultato è immediatamente visibile ed apprezzabile ed offre esiti molto soddisfacenti e naturali. I filler sono il trattamento medico-estetico più richiesto, più soft e meno invasivo del bisturi ma non per questo, però, sono privi di rischi: se eseguiti da mani non esperte e qualificate, possono dare luogo a eccessivi riempimenti, effetto finto, asimmetrie tra le metà del volto fino a veri orrori e deformità. Per questo motivo diventa importante la scelta dello specialista con il quale discutere dei rischi e dei benefici, valutare bene i risultati e le possibili complicanze ed arrivare informate e preparate al trattamento».

La medicina estetica. «Il trend attuale è la richiesta di approcci soft e meno invasivi della chirurgia. Negli ultimi cinque anni, infatti, ho perfezionato alcune tecniche di medicina estetica perché questa tipologia di trattamenti ha subito un forte incremento con un aumento annuo di circa il 10%. Mi trovo quindi a confrontarmi con delle pazienti che chiedono sempre meno di sottoporsi ad interventi di chirurgia plastica quanto piuttosto a dei trattamenti meno invasivi atti a dare ad un volto stanco e segnato un aspetto più giovane e fresco, dai lineamenti più distesi e i volumi rimpolpati, una cute più idratata. Le armi a disposizione della medicina estetica sono appunto i filler, la tossina botulinica, fili in PDO riassorbibili ad azione biostimolante e liftante, ossigenazione iperbarica, needling, peeling, trattamenti laser. Si tratta di dispositivi medici veri e propri che vanno eseguiti da un professionista specializzato in ambienti idonei come gli studi medici. Sono trattamenti nella maggior parte dei casi di semplice esecuzione con bassissime possibilità di complicanze che tuttavia vanno riconosciute e trattate adeguatamente da medici esperti e preparati».

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