Nicola Salerno
Nicola Salerno, esperto di turismo ed attivista Cinque Stelle

L’esperto di turismo ed attivista Cinque Stelle, Nicola Salerno, in una nota fa il punto della situazione su come gli operatori turistici stanno vivendo il periodo di preparazione al G7, evidenziando come la grande opportunità mediatica del vertice internazionale si stia scontrando con i disagi della quotidianità e con l’assenza di raccordo con il Comune. «Che il G7 sia un importante evento con un enorme ritorno mediatico – afferma Salerno in una nota – questo è fuori da ogni dubbio. Che grazie al G7 i giorni 26 e 27 maggio 2017 Taormina sarà la città con il maggior numero di visualizzazioni su web anche su questo nessuna perplessità. Le promesse dei tanti sacrifici ai cittadini taorminesi le stiamo vivendo sulla nostra pelle, ed anche sul messaggio del ex primo ministro Renzi, nessun equivoco. Qualcuno però, ha dimenticato, come spesso accade, che Taormina, la perla, è una città a forte vocazione turistica, visitata ogni giorno da migliaia di persone, che hanno pagato per poter usufruire appieno delle bellezze, dei servizi, e di tutte quelle molteplici peculiarità che il nostro territorio, e principalmente la nostra città promette ai turisti».

I disagi dei turisti. «Fare turismo – continua Salerno -, l’ho detto più volte, è il frutto di una programmazione che dovrebbe essere una concertazione, tra l’Amministrazione della città e tutti gli operatori che fanno parte della filiera turistica. Questo spesse volte non viene preso in considerazione, e chi prende decisioni sono persone che non hanno alcuna idea di come vengono organizzate le varie proposte turistiche ai clienti. L’essere presenti alle fiere internazionali, non è tutto, se poi un cliente che si trova a Taormina in questo periodo trova la totale mancanza di informazioni su programmi e orari, un paese dove le strade si stanno asfaltando in pieno periodo turistico, causando enormi disagi ai clienti ed a tutti noi. Abbiamo visto le foto di turisti che stanchi di aspettare sui bus in fila per il parcheggio sono scesi insieme alle guide, e sono saliti a piedi in città, queste immagini non sono restate nel comprensorio taorminese, ma di sicuro hanno varcato i confini. Chi frequenta in questo periodo la nostra città per lo più è una clientela straniera».

Lettera senza risposta. «Abbiamo chiesto con una lettera indirizzata al sindaco e all’assessore al Turismo, nonché alla Viabilità, firmata dal presidente dell’Associazione Albergatori, dalle guide turistiche di Taormina, dalle società di autobus, dai commerciati e non per ultimo dal sottoscritto come tour Operator, affinché questa amministrazione ci avesse potuto informare in tempo per evitare disagi ai numerosi turisti, che ripeto hanno pagato e che affollano le strade della città. Ancora aspettiamo una convocazione. Non è facile districarsi senza una cabina di regia che ci dia indicazioni su come si svolgeranno queste settimane che precedono il G7. Siamo stati lasciati da soli a prendere sberle, ed anche se solo metaforicamente parlando, vi garantisco fanno male, dai tour operator che ci chiedono informazioni in merito all’organizzazione, ed i clienti ai quali non possiamo dare risposte, ma soltanto inventare scuse. Questo non è fare turismo, e viene vanificato il ritorno di quella immagine mediatica, così tanto sbandierata all’inizio».

Il sito del Comune. «Ho consultato il sito del Comune di Taormina, tra l’altro solo in lingua italiana – conclude Salerno -, dove al centro fa bella mostra il simbolo del G7, ma nessun riferimento o indicazioni sul come orientarsi. “Dal 1° di gennaio 2013 è entrata in vigore l’Imposta di Soggiorno” questo è l’unico messaggio che viene dato aprendo la pagina delle informazioni. Un po’ scarso per un sito di una città turistica. Ho scaricato anche la App Città di Taormina, ma anche qui solo il logo e nessun riferimento sul come muoversi. Naturalmente mi rendo conto del tema importantissimo che riguarda la sicurezza, ma un cliente che vuole delle informazioni a chi si dovrebbe rivolgere. Avete accettato di organizzare il G7 a maggio e allora avete l’obbligo di organizzarlo al meglio, e recando il minor disagio possibile ai turisti che soggiornano, e che visitano Taormina e non di vanificare l’immagine del paese che viviamo. Attendiamo urgentemente una convocazione ad un tavolo dove poter insieme organizzare i flussi turistici in queste ultime settimane che precedono l’evento. Mi auguro che questo ennesimo appello non venga ulteriormente disatteso».

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