Squadra sicurezza G7
La "squadra" della sicurezza per il G7

Massimo livello di attenzione e strategie per la sicurezza basate soprattutto sul controllo capillare del territorio contro azioni imprevedibili. È la linea guida sulla quale, in ottemperanza a quanto chiesto dal Ministro dell’Intero, Marco Minniti, punta il Comitato per la Sicurezza preposto a gestire il G7 di Taormina. Da mesi si svolgono a Messina riunioni finalizzate a studiare ogni dettaglio in vista delle due giorni mondiale che vedrà l’arrivo in Sicilia a fine maggio dei Capi di Stato e di Governo. Anche per questo, in concomitanza con la presenza del Sottosegretario Boschi a Taormina, è stata effettuata una ricognizione della situazione, con una riunione ed alcuni sopralluoghi, da parte di tutti i massimi rappresentanti del Comitato di Sicurezza, con in testa il prefetto di Messina, Francesca Ferrandino ed il questore di Messina, Giuseppe Cucchiara; ed inoltre il Comandante provinciale dei Carabinieri, col. Iacopo Mannucci Benincasa; il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, col. Claudio Bolognesi; il vicequestore aggiunto e dirigente del Commissariato di Polizia di Taormina, il vicequestore aggiunto Enzo Coccoli; il comandante Compagnia Carabinieri di Taormina, cap. Arcangelo Maiello; ed il Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Taormina, cap. Alberto Bazzoffi. È un impegno ormai h24 quello che vede in prima linea tutti loro (insieme anche ai rappresentanti dell’Esercito italiano e l’Aeronautica militare) per garantire la sicurezza in occasione del grande evento e in una fase internazionale di alta tensione caratterizzata dal susseguirsi di gesti criminali da parte di “lupi solitari” che spargono sangue nei vari Paesi europei, come avvenuto in Francia, Germania, Inghilterra, Belgio e Svezia.

Breafing e sopralluoghi. Il Prefetto Ferrandino e il Questore Cucchiara non vogliono lasciare nulla al caso e stanno vagliando ogni dettaglio per il piano di sicurezza: per questo motivo, anche in concomitanza con la visita in città di Maria Elena Boschi, unitamente agli altri componenti del Comitato di Sicurezza, non soltanto hanno effettuato un briefing attorno ad un tavolo ma sono anche andati monitorato di persona, recandosi sul territorio, in alcune aree sensibili. L’obiettivo è stato quello di controllare lo stato dei luoghi ad un mese dal G7.

Le aree monitorate. Particolare attenzione è stata riservata al Teatro Antico, al Palacongressi, ed alla Via Teatro Greco che porta proprio al sito archeologico e sono state inoltre attenzionate le due aree delle elipiste dove atterranno i sette grandi, le vie di accesso alla città e quelle di ingresso in centro storico. Il G7 vedrà impegnati 7 mila tra agenti delle Forze dell’Ordine e militari dell’Esercito in un contesto dove sinora si è cercato di controllare la città in modo discreto e garantendo comunque la libertà dei cittadini. Ovviamente nei giorni del G7 si innalzeranno i livelli di sicurezza e scatterà la zona rossa, con inevitabili restrizioni alla circolazione e disagi, ma il punto di riferimento rimane quello esplicitato dal Ministro Minniti: Sicurezza e libertà sono le due facce della stessa medaglia.

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