Elezioni Taormina 2018

Per adesso c’è il G7 a monopolizzare in lungo e in largo l’attenzione ma ad un anno dalle elezioni amministrative della primavera 2018 si comincia a intravedere e a delineare lo scacchiere che potrebbe caratterizzare la lunga volata verso l’appuntamento con le urne. Nel mazzo dei 14-15 pretendenti – di cui abbiamo anche scritto nelle scorse settimane – che potenzialmente sono in grado di ambire alla candidatura a sindaco e si giocheranno le loro chance di nomination, emergono intanto in modo abbastanza chiaro i nomi dei contendenti destinati a recitare un ruolo di primo piano.

Il ritorno di Passalacqua. Dopo una legislatura di pausa, è ormai pronto e determinato a tornare sulla scena da protagonista l’ex sindaco Mauro Passalacqua, intenzionato a ridare l’assalto alla carica di primo cittadino e a riprendere il cammino politico interrotto nella primavera di quattro anni fa. Passalacqua vuole bissare il trionfo del 2013 e potrebbe trovarsi al centro di un’autentica sfida nella sfida, contro il leader di “Sicilia Vera” Cateno De Luca. I due sono arrivati al duello nelle aule di tribunale, adesso la battaglia potrebbe replicarsi nelle piazze. Potrebbe esserci, insomma, una riedizione del tema che fu dominante nella campagna elettorale del 2008 quando lo stesso Passalacqua e Carmelo Briguglio si misurarono sul leit motiv della taorminesità. Alla fine vi fu la netta affermazione del medico taorminese (primario del Pronto Soccorso del “San Vincenzo”).

Il sogno dello “straniero” De Luca. Dunque la variante sul tema della prossima campagna elettorale, la mina vagante pronta ad abbattersi su Taormina come un ciclone potrebbe essere lui, Cateno De Luca, “lo straniero” – come si è auto-definito -, sempre più tentato dall’idea di correre per la sindacatura nella città del G7 ed il cui sogno dichiarato è quello di espugnare Taormina dopo le affermazioni conseguite in questi anni a Fiumedinisi e Santa Teresa di Riva. L’ipotesi alternativa di una corsa alla sindacatura a Messina è ormai un piano B: la vera sfida che vuole “Scateno” è quella di scendere in campo a Taormina.

D’Agostino tenta il patto con Giardina. Alla candidatura a sindaco lavora già da diverso tempo anche l’attuale vicesindaco Mario D’Agostino, che punta a far convergere sulla propria corsa l’attuale maggioranza che governa Taormina. Il n.2 di Palazzo dei Giurati tenterà di convincere l’attuale sindaco Eligio Giardina a fare un passo indietro e a desistere in via definitiva dai propositi di ricandidatura. D’Agostino nel 2013 sostenne Giardina e adesso confida nello stesso sostegno a parti invertite per coronare l’ambizione di replicare l’elezione del papà Carmelantonio avvenuta nel 2006.

Longo sfida il tabù donne. A tentare di inserirsi nella battaglia per la sindacatura ci sarà, però, con molta probabilità anche una donna, altrettanto determinata a dire la sua nello sprint elettorale. Graziella Longo, dopo cinque anni in prima linea tra i banchi consiliari di opposizione, non si è scomposta e non si è defilata dopo le voci sempre più insistenti che la danno tra i papabili per la sindacatura. La consigliera del Pd potrebbe sfidare la tradizione che non ha mai visto il successo di una donna alle elezioni a Taormina e a spingerla verso una tornata elettorale da leader è quel cognome che da rappresenta un pezzo di storia della città, a lungo amministrata in passata dal papà Eugenio (oggi 92 enne).

La strategia di Composto. E a giocarsi sino in fondo le proprie chance di candidatura a sindaco ci sarà anche Pinuccio Composto, che in questa legislatura è stato protagonista di varie battaglie tra i banchi dell’opposizione (non ultima quella sul Teatro Antico ed il Parco di Naxos) e sta seguendo in modo sornione l’evolversi dello scenario politico locale, con l’approccio attendista di chi sa che la strada verso le urne è ancora molto lunga e con la convinzione che stavolta potrebbero crearsi i presupposti giusti per ottenere un risultato migliore di quello avuto nel 2013.

Il fattore Sabato. Anche stavolta il “fattore x”, l’elemento determinante, potrebbe essere la posizione che prenderà Vittorio Sabato, puntualmente il più votato ed il primo degli eletti al Consiglio comunale ad ogni tornata di voto a Taormina, punto di riferimento incontrastato nella cittadina di Trappitello. Non sarebbe da escludere una sua clamorosa discesa in campo da candidato sindaco ma è probabile che alla fine decida di sostenere qualche candidatura a sorpresa con una lista nella quale punterebbe a mettere insieme imprenditori e professionisti del territorio. Per adesso nelle future intenzioni di “don” Vittorio c’è una frase che suona come un chiaro indizio e potrebbe diventare una sentenza: «Stavolta stop ai medici».

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