Via Giardinazzo basolato sconnesso
Via Giardinazzo basolato sconnesso

La “Fossa delle Marianne” è ancora lì, in “bella mostra” ma soprattutto ogni giorno e in qualsiasi istante in agguato per provocare altre cadute e altre denunce ai danni del Comune. Stiamo parlando della disastrata Via Giardinazzo, centralissima strada dove il Comune ancora non si è deciso a intervenire per sistemare un paio di mattonelle saltate ormai da parecchio tempo e sulle quali numerosi appelli ad intervenire si sono rivelati sin qui vani. Poco o nulla forse conta che i residenti siano incorsi e continuano ad imbattersi, a più riprese, in delle cadute lungo il basolato diventato una trappola.

Cadute e denunce. Un artigiano taorminese, rimasto vittima di una rovinosa caduta, di recente è passato dalle parole ai fatti e con atto di citazione notificato dal proprio legale a Palazzo dei Giurati ha citato il Comune di Taormina innanzi al giudice di pace di Messina al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, fisici e morali, subiti nel sinistro occorsogli l’8 febbraio dello scorso anno, verso le 20.15, mentre percorreva la via Giardinazzo. Altri ancora faranno lo stesso, obbligando il Comune a difendersi con avvocati e impiegando soldi per difendersi (a spese dei taorminesi) e allora si attende che l’assessore Carella si decida, in fretta (molto in fretta) a far sistemare la strada e a rimuovere il pericolo. Perché – diciamolo con estrema franchezza – un Comune che attende un G7 per asfaltare strade che non venivano asfaltate da 20 anni, e che non è nemmeno capace di effettuare delle manutenzioni ordinarie e straordinarie è un Comune che serve a poco o niente e non risponde alle esigenze dei cittadini.

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