Via Teatro Greco
Via Teatro Greco

I chioschi di Via Teatro Greco lasciano la panoramica arteria che porta al Teatro ottemperando all’ordinanza emanata nei giorni scorsi dal Comune. Nella serata di ieri sono andati via gli ultimi due chioschi (due gelaterie): in precedenza, tra martedì sera e mercoledì mattina, avevano già lasciato il loro spazio gli altri sei gazebo. Il tutto fa seguito allo sgombero e temporanea revoca del suolo pubblico disposto dal Comune di Taormina, sulla base delle risultanze della conferenza dei servizi svoltasi il 23 febbraio scorso in Prefettura e della Commissione di Vigilanza per le Opere del G7 riunitasi poi il 6 aprile scorso sempre a Messina. Lo sgombero si è reso obbligatorio per la necessità di liberare la sede stradale nell’ottica dei lavori che dovranno essere eseguiti in Via Teatro Greco per il G7. La strada sarà oggetto di interventi di bitumazione e asfaltatura e verrà in tal senso collocato un tappetino deasfaltenizzato (di color miele) nell’ambito di un piano di intervento atto a migliorare l’accesso al Teatro Antico, sede il 26 maggio del concerto per i sette grandi con l’Orchestra del Teatro della Scala di Milano.

Scenario imprevedibile. Adesso per i gestori dei chioschi il futuro è incerto, e c’è da vedere quale sarà lo scenario dopo il G7, se lo sgombero rientrerà appena terminato il summit a fine maggio o se invece non verrà acconsentito il ritorno al posto occupato in questi anni. Il 30 marzo scorso, durante un incontro in Comune erano arrivate rassicurazioni da parte del sindaco Eligio Giardina ai commercianti e nella giornata successiva, a seguito di quell’annuncio, era arrivata la sospensione dell’autorizzazione ai lavori da parte del soprintendente Orazio Micali in quanto si era ritenuto fossero mutate le decisioni prese in conferenza dei servizi il 23 febbraio. Infine il 6 aprile si è raggiunta un’intesa in Prefettura (tra la struttura commissariale del G7, il Comune di Taormina e la Città Metropolitana, alla presenza inoltre della Soprintendenza) stabilendo – come detto dal dirigente dell’Utc, Massimo Puglisi – che «le strutture, quali gazebo, pedane e relative opere accessorie, verranno rimosse in tempo utile per l’esecuzione dei lavori e che l’eventuale ricollocazione in qualsivoglia sede avverrà previa intesa e d’accordo con la Soprintendenza». E le Belle Arti hanno ridato l’ok ai lavori, che stanno per iniziare.

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