Giuseppe Cundari e Angelo Ingino
Giuseppe Cundari e Angelo Ingino

A Gaggi l’11 giugno sarà sfida elettorale tra Giuseppe Cundari e Angelo Ingino per la sindacatura. Da una parte il “fedelissimo” ed attuale vicesindaco del primo cittadino uscente Franco Tadduni, dall’altro il capogruppo dell’opposizione consiliare. Cundari, ufficiale dell’Esercito Italiano e laureato in Scienze Organizzative e Gestionali se la vedrà con l’imprenditore turistico Ingino, capogruppo consiliare della minoranza

La proposta di Cundari. «La squadra che sosterrà la mia candidatura a sindaco – spiega Cundari (che ha già ufficializzato la propria lista) – trova le basi tra i componenti del movimento politico “Insieme per Gaggi”, di cui è espressione il sindaco uscente Franco Tadduni, ma nel contempo annovera volti nuovi che con le loro idee, la loro freschezza ed il loro entusiasmo ci consentiranno di crescere ulteriormente per migliorare la vivibilità della nostra comunità. In noi sono dunque racchiusi tutti i requisiti essenziali per poter amministrare al meglio il Comune di Gaggi e garantire un degno futuro al nostro territorio: onestà, esperienza ed innovazione. Rivolgo sin da adesso il mio più sincero ringraziamento agli uomini ed alle donne che hanno scelto di affiancarmi in questa straordinaria esperienza candidandosi nella lista “Insieme per Gaggi”».

La sfida di Ingino. «La decisione di puntare sulla mia candidatura – ha invece evidenziato Ingino (che sabato 29 aprile presenterà la propria lista) – è scaturita da un libero, civile e democratico confronto tra esponenti politici locali, gruppi, movimenti e semplici cittadini che in questi anni non si sono identificati con l’Amministrazione uscente. Nella nostra squadra ci saranno tanti “volti nuovi” pieni di entusiasmo, energie ed idee innovative che ben si sposeranno con l’esperienza maturata da chi in politica si è già cimentato. La nostra “ricetta” punta sul pieno coinvolgimento dei cittadini nella vita politico-amministrativa locale, sino ad oggi “vissuta” solo da qualche “inquilino” del palazzo municipale. I consiglieri comunali dovranno rappresentare le istanze dei vari quartieri, con periodiche sedute di Consiglio Comunale “aperte” in cui potrà liberamente prendere la parola qualsiasi cittadino, ed un raccordo continuo tra la gente e le Istituzioni».

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