Antonietta Cundari, l'ex sindaco di Castelmola
Antonietta Cundari, l'ex sindaco di Castelmola

Scacchiere politico ancora incerto a Castelmola in vista delle elezioni amministrative dell’11 giugno. Al momento l’unico dato sicuro è la ricandidatura del sindaco uscente Orlando Russo. Probabile una corsa a tre liste per l’elezione del primo cittadino che avrà l’onore e l’onere di guidare il borgo turistico nel quinquennio 2017-2022.

Mastroeni e Cundari sfidano Russo. Gli altri sfidanti che stanno lavorando per detronizzare Russo al momento sono soprattutto Sergio Mastroeni ed Eugenio Cundari, tra i quali però non c’è intesa per determinare un unico schieramento. L’ex presidente del Consiglio comunale, Mastroeni vuole misurarsi con Russo dopo il clima rovente dei mesi conclusivi di questa legislatura e anche il consigliere Cundari vuole dire la sua da protagonista per la sindacatura.

Il gran ritorno dell’ex sindaco. E sullo sfondo si affaccia una possibile nomination a sorpresa: il clamoroso ritorno in campo di Antonietta Cundari, l’ex sindaco di Castelmola potrebbe riproporsi per cercare di spodestare Russo e impostare una campagna elettorale nella quale replicare alle frequenti bordate lanciate nei suoi confronti dall’attuale primo cittadino sulla situazione finanziaria ed amministrativa del Comune. La nomination della Cundari, secondo alcune voci, sarebbe emersa anche in una recente riunione politica tenutasi venerdì scorso e all’orizzonte potrebbe così esserci una resa dei conti tra Orlando Russo e Antonietta Cundari.

Patto anti-Russo o tre liste? Due tra Sergio Mastroeni, Eugenio Cundari ed Antonietta Cundari potrebbero così andare a sfidare Russo, a meno che in extremis non si componga un’unica coalizione con un “patto anti-Russo”. Intanto proprio il sindaco in carica spera in uno scenario frammentato con tre liste in competizione e si dichiara «pronto a sfidare chiunque». «Attendo di conoscere i nomi dei miei contendenti, i cittadini sanno quante cosa abbiamo fatto in questi anni per Castelmola, i tanti finanziamenti e il grande impegno per il territorio. Non ho paura del confronto, sarà il popolo sovrano a decidere».

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