Il belvedere della Villa comunale crollato nel settembre 2015
Il belvedere della Villa comunale crollato nel settembre 2015

È sempre più una corsa contro il tempo per avviare l’ultimo cantiere del G7, quello che più di ogni altro si dovrà compiere in modo a dir poco rapido: stiamo parlando della frana da rimuovere alla Villa comunale, dove il sindaco Eligio Giardina ha annunciato nelle scorse ore: «È tutto pronto per avviare le opere, anche domani stesso, attendiamo soltanto l’ok della Soprintendenza».

L’appello del sindaco. «Aspettiamo la firma da parte del soprintendente, arch. Micali – spiega Giardina – per poter dare il via ai lavori di sistemazione della frana al Parco Giovanni Colonna Duca di Cesarò. Le opere, con apposito iter seguito dal Commissario straordinario Riccardo Carpino, sono già state appaltate ed è tutto pronto. Auspichiamo arrivi subito la firma da parte del soprintendente, volendo precisare che accetteremo tutte le prescrizioni che lui vorrà porre sul progetto. Qualunque tipo di pietra o di materiali richiederà andranno bene comunque purché si possa avviare immediatamente il cantiere». «È tutto pronto per iniziare anche giovedì mattina, se arriverà il nulla osta da parte delle Belle Arti», ha aggiunto Giardina. Alla Villa comunale il Sottosegretario di Stato, Maria Elena Boschi, come si sa, ha ipotizzato lo svolgimento di un cocktail delle first ladies ed appare indispensabile che venga però rimossa da qui a breve la frana verificatasi nel settembre 2015, quando si sono sbriciolati oltre 20 metri di muretti ora da ripristinare. E sullo stato delle cose fa adesso chiarezza il soprintendente ai Beni Culturali di Messina, arch. Micali.

La replica del soprintendente. «Abbiamo ricevuto mercoledì scorso il progetto presentato dall’Aeronautica Militare e non c’era alcuna autorizzazione e approvazione da parte dell’ente proprietario del bene, ovvero il Comune – spiega Micali -. La Soprintendenza ha provveduto il mattino seguente a restituire il progetto al mittente in quanto privo di legittimità a procedere all’esecuzione delle opere in assenza di specifica delega o autorizzazione da parte del proprietario, cioè il Comune. La nota dei nostri uffici contiene altresì le indicazioni che puntualmente devono essere riscontrate perché il progetto possa considerarsi completo e meritevole di istruttoria. Lo stesso giorno, in data 13 aprile scorso, il Soprintendente ha informato della situazione il Commissario straordinario, il prefetto dott. Riccardo Carpino».

Fare in fretta. A questo punto l’auspicio è che l’iter possa arrivare in tempi strettissimi all’avvio del cantiere, anche perché tra la fine del mese ed i primi giorni di maggio bisognerà concludere tutti i lavori previsti per il G7. Di certo c’è, in sostanza, che i lavori per rimuovere la frana alla Villa comunale saranno quelli che si concluderanno proprio sul filo di lana, o per meglio dire in “zona Cesarini”.

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