Da sinistra: Di Miceli, Accorinti, Barbagallo, Giardina, Raneri e Panzera
Da sinistra: Di Miceli, Accorinti, Barbagallo, Giardina, Raneri e Panzera

Ore cruciali per il Taormina Film Festival. Si è svolto, infatti, alla vigilia di Pasqua un incontro tra il sindaco e presidente di TaoArte Eligio Giardina, l’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, il Commissario ad Acta Pietro Di Miceli (che ha curato l’iter per la trasformazione del Comitato in Fondazione), il sindaco di Messina, Renato Accorinti ed il segretario generale di TaoArte, Ninni Panzera.

L’ottimismo del sindaco. «Il Festival del Cinema si farà. Per il momento posso soltanto dire che stiamo lavorando ad una soluzione risolutiva, immediata ed in grado di garantire lo svolgimento della manifestazione ad alto livello, come da tradizione», rassicura Giardina. La sentenza del Tar di Catania, che ha accolto il ricorso principale di Agnus Dei e quello incidentale di Videobank ha, di fatto, messo fuori gioco i due contendenti e ha decretato l’invalidamento della gara espletata da TaoArte per assegnare la gestione ed organizzazione della 63esima edizione della rassegna in agenda dal 9 al 17 giugno. Per l’ex general contractor è stata decisa l’esclusione della gara ma analoga disposizione è arrivata pure per la società etnea che si era aggiudicata l’appalto. Lo scontro legale ha paralizzato, in sostanza, la fase di preparazione del festival e adesso la necessità è quella di una soluzione immediata per scongiurare l’annullamento dell’evento.

Resta soltanto il piano B. Agnus Dei, con una nota a firma di Tiziana Rocca, ha proposto un «componimento bonario» della questione. Videobank, con la risposta di Lino Chiechio, ha fatto sapere che «non farà accordi con nessuno». TaoArte si trova, in definitiva, nell’impossibilità oggettiva di pervenire ad un punto d’intesa tra le due società e non può effettuare una scelta tra i contendenti, dovendo fare attenzione ad evitare ulteriori strascichi legali. Non ci sono i tempi per una nuova gara e allora si va verso il piano B (che forse in questa occasione, in verità, è un piano f, g, h, i, o non sappiamo quale altra lettera). La soluzione all’orizzonte è quella dell’ultima ora, che in realtà su TaorminaToday avevamo prospettato con largo anticipo, il 28 marzo scorso: una gestione in house del festival direttamente a cura di Taormina Arte. Dovrebbe, dunque, essere con molta probabilità TaoArte ad occuparsi in prima linea con il proprio staff dell’organizzazione del prossimo Festival del Cinema al quale mancano poco meno di due mesi.

Verso la cabina di regia. Si prospetta una “cabina di regia” formata da Ninni Panzera e da Pietro Di Miceli. Un ruolo di rilievo, ancor maggior rispetto al passato, dovrebbe averlo il segretario generale Panzera al quale dovrebbe andare il compito di rimettere in piedi pure la situazione della parte artistica. Degli aspetti finanziari si occuperebbe il Commissario Di Miceli, che è già riuscito di recente a sbloccare la questione trentennale del passaggio di TaoArte da Comitato a Fondazione. Sarà una corsa contro il tempo ma la richiesta che i vertici di TaoArte avrebbero fatto all’assessore Barbagallo è quella di un impegno concreto da parte della Regione per consentire la realizzazione di un festival che vivrà, per forza di cose, un’annata particolare ma al quale TaoArte e la città non vogliono rinunciare.

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