Piscina comunale Taormina
Piscina comunale di Taormina

Aspettando i prossimi passi della “guerra infinita” con il Comune di Taormina, il Cvsm, ente gestore della piscina sta provvedendo intanto a riparare a proprie spese la caldaia danneggiatasi il 7 Aprile scorso e che da allora ha messo fuori uso l’impianto natatorio di contrada Bongiovanni. Il Cvsm è intenzionato ad addebitare le spese dei lavori al Comune, come già evidenziato dal presidente del Corpo Volontario di Soccorso in Mare, Giuseppe Sperlinga ma in queste ore sta dando priorità proprio alla necessaria riparazione della struttura.

Lavori conclusi. «Nelle scorse ore abbiamo finito di lavorare alla riparazione della caldaia – rende noto il portavoce del Cvsm, Alessandro Gaglio -. Non potevamo fare altrimenti. Da 14 mesi lavoriamo con una sola caldaia, era prevedibile che si sarebbe guastata e per evitare un ennesimo blocco e per fare diminuire la temperatura di due gradi siamo costretti a fare la guardia anche nelle ore di chiusura. Siamo fiduciosi di poter far rientrare il tutto entro questa giornata di mercoledì. Pleonastico appare il dover aggiungere che abbiamo chiamato due diverse ditte specializzate e certificate, una termoidraulica e l’altra per il settore elettrico ed elettronico. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni, certamente il nostro impegno continua e noi rimaniamo al servizio dell’utenza». Il Cvsm ha ribadito che il guasto verificatosi «all’unica caldaia presente in piscina» si è determinato a causa del «continuo dover rimanere in funzione 24 ore 24 che inevitabilmente ha portato al collasso dell’impianto» e ha rimarcato l’esigenza di «far ripristinare quanto prima l’altra caldaia».

Il braccio di ferro. Ad ogni modo, dopo Pasqua si arriverà alla resa dei conti tra le parti con la casa municipale intenzionata ad effettuare il rilascio dei locali nei confronti del Cvsm e per la cosiddetta “operazione sfratto” ha appositamente incaricato l’avvocato Antonio Saitta del Foro di Messina, ritenendo scaduto il rapporto contrattuale per la gestione della piscina già dal 9 marzo. Di opposto avviso il Cvsm che rivendica un rapporto in essere sino al 2026 e lamenta anche l’avvenuta approvazione da parte del Consiglio comunale della variante urbanistica per l’utilizzo dei terreni accanto alla piscina, dove si sta realizzando l’elipista provvisoria per il G7. Un cambio in corsa che pare va mandato in fumo il finanziamento da 490 mila euro che era stato garantito dal Credito Sportivo per riqualificare i campetti ad uso sportivo.

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