Droni G7 Taormina

Nell’ambito del piano sicurezza del G7 a Taormina e Giardini Naxos verranno replicate alcune misure già sperimentate in occasione della recente riunione dei ministri degli Esteri a Lucca. I Carabinieri sono pronti a mettere in campo un automa della FlyTop, utilizzato da Acea-Areti per il controllo dello spazio aereo. Equipaggiato con telecamere termiche, si occupa di monitorare dall’alto il sito dove si sta svolgendo il “vertice dei grandi”. L’apparecchio viene comandato a distanza da addetti specializzati dell’Arma di Carabinieri. Ma verrà messo in campo anche un drone in dotazione alla Polizia di Stato, che permetterà di effettuare controlli più dettagliati e di spostarsi più velocemente, solitamente gestito da un team di circa 20 poliziotti.

Controlli interforze. In questo caso si punta ad ispezionare tramite l’occhio elettronico del drone non soltanto lo spazio aereo del perimetro riguardante lo spazio terrestre popolato ma anche l’intero raggio marino per controllare il tutto a supporto dell’eccezionale impegno previsto dall’Aeronautica Militare nelle acque di Taormina e Giardini. Nella zona a mare avrà, inoltre, un importante ruolo di presidio la Guardia di Finanza che sta già operando da diversi giorni a pieno ritmo per predisporre la macchina operativa dei controlli.

© Riproduzione Riservata

Commenti