Nella recente domenica di Pasqua, Cateno De Luca è tornato in piazza, a Fiumedinisi per un comizio dal titolo “La storia e le storielle politiche di Fiumedinisi”. E a margine del comizio il leader di “Sicilia Vera”, intenzionato a candidarsi a sindaco alle Amministrative del 2018 a Taormina, si è reso protagonista di un clamoroso sfogo in pubblico, uno scontro verbale durissimo in piazza Matrice con un ex amministratore di Fiumedinisi. L’attuale sindaco di Santa Teresa di Riva è esploso a seguito di quelle che ha definito «ulteriori allusioni sulla sua storia e moralità politica».

L’ira di Scateno. «Il mio campo di battaglia – ha detto De Luca – è la piazza, è la politica. Io sono uno che oggi è chiamato a fare il sindaco a Taormina o Messina, a fare il deputato. I benefici quando io ero al potere c’erano per tutti: questa è la verità. Io non campo di politica, mi sono fatto un c…o così partendo da Fiumedinisi e i miei sacrifici e le mie rinunce li conosce la mia famiglia. Io mantengo tanta gente grazie al mio lavoro. Ho dovuto affrontare cinque anni di processi e di appartamenti venduti: una vita distrutta per difendermi dalle porcherie contro la mia persona. Non consento a nessuno di mettere in discussione la mia moralità. Quello che ho già passato non lo voglio più passare».