Il prefetto Riccardo Carpino
Il prefetto Riccardo Carpino, Commissario straordinario per il G7

«Piante centenarie che potevano essere salvate eseguendo un espianto meno selvaggio e un reimpianto che avrebbe salvaguardato l’integrità di questa collina ormai irrimediabilmente compromessa». A lamentare la problematica erano stati i deputati del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana a seguito della segnalazione di alcuni cittadini di Taormina, dei comitati e del locale meetup del Movimento 5 Stelle Taorminesi in Movimento. I grillini hanno così chiesto un intervento del presidente Crocetta. E sulla questione è arrivata la risposta ufficiale del Commissario straordinario per il G7, il Commissario Riccardo Carpino. Nel corso della conferenza di servizi per l’approvazione del progetto – tenutasi il 15 febbraio -, scrive Carpino, il Cutgana, ente gestore di Isola Bella, ha evidenziato che «Non si rilevano incidenze negative significative sulle quattro aree protette prossime ai luoghi di intervento. L’elisuperficie temporanea di contrada Piano Porto prevede l’eliminazione di parte della vegetazione steppica, nonché l’eradicazione di arbusti e alberi tipici della macchina mediterranea, pertanto si ravvisa la necessità che dopo la rimozione dell’elisuperficie in questione siano attuati interventi di ripristino dello stato originario dei luoghi e/o eventuali misure di compensazione ambientale. In relazione ai lavori attualmente in corso, il 3° Reparto Genio dell’Aeronautica Militare, soggetto attuatore dell’intervento ha riferito che con riferimento alle citate prescrizioni allo stato attuale sono stati rimossi una ventina di alberi (per lo più ulivi selvatici e mandorli selvatici), per i quali è stato effettuato un preciso rilievo della posizione originaria, per la successiva piantumazione di nuovi alberi della stessa tipologia e di maggiore pregio, per il ripristino dello stato dei luoghi. Tale attività come richiesto in sede di conferenza dei servizi, verrà effettuata dopo la rimozione dell’elisuperficie al termine dell’esigenza».

La terra dell’elipista in zona piscina. I Cinque Stelle si erano anche soffermati in modo critico nella loro nota sui lavori in atto nell’altra elipista in contrada Bongiovanni, accanto alla piscina: «Il materiale di risulta, viene spinto dalle ruspe nella vallata sottostante. Si presume quindi che alle prime piogge autunnali o acquazzoni d’agosto, tutto questo materiale potrebbe finire a valle dove ci sono tra l’altro, gli impianti di risalita della funivia che collega Taormina al mare». E anche su questo Carpino ha così replicato: «Sugli sbancamenti di terra in zona piscina l’Aeronautica militare ha riferito che per la realizzazione dell’elisuperficie è stato eseguito il risanamento del versante mediante la realizzazione di un consolidamento con terre rinforzate. I lavori sono stati eseguiti ed ultimati in conformità al progetto presentato ed approvato nell’ambito della citata conferenza dei servizi, col parere favorevole del Genio Civile. La realizzazione delle terre rinforzate comporta un significativo miglioramento della stabilità del pendio dell’area di intervento, come riscontrato dalle verifiche di legge eseguite in fase progettuale ed approvate appunto dal Genio Civile».

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