La Giara
La Giara

Il Comune di Taormina ha indetto nelle scorse ore il bando di gara per l’assegnazione in locazione de “La Giara”, lo storico locale di proprietà dell’ente locale sul quale si sta procedendo in esecuzione a quanto deliberato dalla Giunta lo scorso 10 marzo e come da determina dirigenziale poi formalizzata il 23 marzo. Il canone annuo posto a base di gara, dunque, sarà, di 177 mila euro «con ammissione di sole offerte in aumento». C’è attesa e curiosità in città per capire quale futuro attende lo storico night di Vico La Floresta in attività da lontano 1953 e simbolo degli anni della dolce vita a Taormina, immobile di proprietà comunale, adesso posto in gara da Palazzo dei Giurati sempre per attività commerciale (Discoteca/Night – Ristorante – Bar). Stando a quanto previsto dai preposti uffici del Comune, tramite apposito atto dirigenziale a firma dell’ing. Massimo Puglisi (dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale) le offerte dovranno pervenire al Comune «entro le ore 12 del 15 maggio 2017».

Il 16 maggio l’apertura delle buste. «L’apertura delle buste – si legge sempre nel bando – avverrà il 16 maggio alle 10 in Comune». A fronte dell’impegnativa cifra che viene richiesta dal Comune a chi vorrà prendere in affitto il locale, viene previsto «un deposito cauzionale stabilito nel 10% del canone annuo posto a base della gara». Il locale è stato messo sul mercato da Palazzo dei Giurati dopo l’avvenuta scadenza del contratto di locazione con la “Night Society La Giara Srl”, la società uscente che sino ad ora e da parecchi anni a questa parte aveva gestito lo storico locale di Taormina. Quest’ultima aveva ripresentato una propria offerta al Comune, anche con un aumento del canone, ma la Giunta non ha ritenuto “congrua” la proposta. E la vicenda è approdata anche alle immancabili polemiche, con una recente nota del legale della ditta uscente che ha smentito vi fossero pendenze e morosità in atto precisando che quanto dovuto è stato versato al Comune.

Canone inarrivabile. A questo punto, il vero interrogativo è quello del canone d’affitto: chi si presenterà per corrispondere l’esorbitante cifra di 177 mila euro all’anno? Lo scenario più plausibile potrebbe essere quello di una gara destinata a non avere competitori in prima istanza e che non si esclude debba poi essere oggetto di una necessaria rivisitazione del canone con un canone più contenuto rispetto a quello attuale.

© Riproduzione Riservata

Commenti