Il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta al Teatro antico di Taormina
Il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta al Teatro antico di Taormina

«Non c’è da preoccuparsi per i lavori in corso, la Sicilia, anche se non si facesse nulla, è già una bellezza: è talmente folgorante e impetuosa, trascinante che anche a non fare nulla sarà una vetrina mondiale comunque. Noi dobbiamo cercare di veicolare bene il messaggio e qualcosa faremo comunque». Parole che firmano l’ennesima “crocettata”, così si può infatti ribattezzare questa ulteriore sortita del presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta ieri in visita a Taormina e poi a Giardini Naxos per il G7. Nell’occasione erano presenti anche gli assessori Mariella Lo Bello, Carlo Vermiglio ed Anthony Barbagallo. Crocetta ha incontrato amministratori e consiglieri comunali a Taormina in aula consiliare, a Palazzo dei Giurati, e c’erano i sindaci di Taormina (Eligio Giardina), Giardini (Nello Lo Turco) e Messina (Renato Accorinti). Poi Crocetta si è pure recato nei cantieri, visitando il Palacongressi e soprattutto il Teatro Antico, dove si stanno effettuando gli interventi di sistemazione del sito in vista del concerto per il G7 da parte dell’Orchestra del Teatro della Scala di Milano (in programma la sera del 26 maggio). Non è mancato qualche malumore invece a Palazzo dei Giurati, dove i consiglieri comunali hanno seguito la conferenza di Crocetta dai banchi del pubblico, da spettatori insomma.

La Gioconda. «Durante il G7 a Taormina esporremmo la nostra “Gioconda”, “Il ritratto di ignoto marinaio” di Antonello da Messina, che sarà esposto qui con altre due sue opere» ha annunciato Crocetta. È un dipinto a olio su tavola realizzato tra il 1465 e il 1476 custodito nel museo Mandralisca di Cefalù, nel Palermitano. Sul suo “sorriso enigmatico” ha scritto un libro Vincenzo Consolo, edito da Einaudi, usciti nel 1976. «Anche Vittorio Sgarbi – ha aggiunto il governatore – condivide questa valutazione: è la nostra “Gioconda” e dobbiamo valorizzarla. Se lo avessero preso i francesi ed esposto a Parigi adesso di parlerebbe di quest’opera di Antonello da Messina in tutto il mondo».

Expo Sicily 2. Crocetta è poi tornato sull’idea che aveva lanciato già lo scorso settembre di un Expo Sicily con i prodotti tipici dell’isola. L’idea di fare un evento del genere nel centro storico di Taormina è tramontata perché nei giorni del G7 la Perla dello Ionio sarà zona rossa e ci saranno delle rigide misure di sicurezza da rispettare. E a stoppare quel progetto è stata anche la revoca del finanziamento che era stato previsto dalla Giunta Crocetta e poi stoppato dall’Assemblea regionale: «Quel contributo è stato tagliato senza scrupoli dalla solita politica che “sfascismo” e che non riesce a comprendere il fatto che il G7 sia una vetrina eccezionale. Ma non rimaniamo convinti che debba comunque esserci una vetrina artistica ad hoc per questo grande appuntamento. Taormina e Giardini sono entrambe impegnate in questi giorni per fare un grande lavoro di preparazione del territorio al G7. Anche se i tempi sono stretti sono fiducioso che si farà in tempo a sistemare tutto quanto in atto. Bisogna valorizzare in quel contesto le eccellenze del cibo, la nostra cucina “made in Italy” fatta con cose semplici ma di grande manifattura e quindi le specialità tipiche della Sicilia. Giardini ospiterà migliaia di giornalisti che potrebbero trovare lì un importante appuntamento. E bisogna anche evitare la delusione per i turisti che non possono accedere alla zona rossa di Taormina. Quindi fare un evento a Giardini potrebbe essere la soluzione migliore». L’idea insomma che potrebbe riprendere quota in extremis è quella di una “resurrezione” dell’Expo Sicily realizzando qualcosa del genere stavolta a Naxos con un’esposizione in grado di valorizzare in particolare l’enogastronomia di questo territorio. E dopo Taormina, Crocetta si è infatti recato a Giardini col sindaco Lo Turco. Expo Sicily 2, il tormentone è riaperto, ma in concreto si fa ancora fatica a capire cosa metterà la Regione a sostegno di questo G7 e della Città di Taormina: sinora, per dirla alla Mourinho, “zeru euri”.

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