Elipista in contrada Piano Porto
Elipista in contrada Piano Porto

Sopralluogo in contrada Piano Porto, ai lavori per l’elipista, da parte di un gruppo di cittadini, tra i quali rappresentanti di Legambiente del Movimento Cinque Stelle di Taormina. La delegazione ha inteso recarsi nei terreni dove si sta realizzando l’elisuperficie provvisoria perché lamenta il taglio in atto di alcuni ulivi secolari nel contesto degli interventi in via di definizione. «All’appuntamento a Porta Messina – spiega Annamaria Noessing, presidente del Circolo Taormina-Valle Alcantara di Legambiente – ci siamo ritrovati una decina di persone e altrettante forze dell’ordine. Non era stata fatta comunicazione alla Polizia, dati i tempi brevi, ma non si trattava di manifestazione ma di semplice sopralluogo. Dopo l’esibizione delle generalità e spiegate le intenzioni della convocazione ci siamo avviati scortati verso il vecchio eliporto. Dopo il cimitero in zona con vista sull’elipista siamo stati informati che la zona sottostante è attualmente zona militare e quindi non accessibile. Dopo uno scambio di opinioni e la frase “a titolo personale e in numero massimo di 2 persone si può accedere alla zona prospicente il limite militare” abbiamo quindi richiesto che due persone potessero scendere e siamo scesi io e Marco Monforte».

Verifica della situazione. «Abbiamo potuto verificare che gli alberi estirpati giacciono in malo modo accatastati al sole. Soltanto dall’alto abbiamo potuto osservare gli sbancamenti della piscina comunale, altrettanta zona militare inaccessibile. Con i presenti abbiamo riflettuto sulla posizione altamente panoramica della zona, sul fatto che gli alberi potessero essere solo di impiccio per una futura speculazione edilizia, su come a Taormina come altrove in Italia esista ormai un sistema conclamato, per il quale una zona di interesse speculativo diventa una zona in stato di abbandono, per poi passare ad uno stato di degrado e infine diventi preda degli speculatori. Purtroppo non esiste ancora la cultura della salvaguardia e mantenimento dell’ambiente mediterraneo, specialmente a Taormina dove di ragiona in tariffe per metro cubo».

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