Dopo il fiume di polemiche scatenatesi sulla questione, alla fine la foto del giovane siciliano con la coppola, che ammicca ad una giovane donna, è stata rimossa dal governo. Lo fanno sapere dall’organizzazione del G7. La foto scelta per rappresentare Taormina, sede del G7 dei capi di Stato e di governo, in programma a fine maggio, aveva prodotto una valanga di reazioni negative sui social media e anche a livello istituzionale. Si era indignato soprattutto il presidente dell’assemblea siciliana, Giovanni Ardizzone che in una nota ufficiale scritta al premier Gentiloni aveva chiesto il ritiro della foto e a conclusione della querelle proprio così sono andate le cose. Nel materiale fotografico distribuito ai giornalisti stranieri al G7 dell’Energia a Roma c’era anche un fotogramma che richiamava uno dei classici stereotipi negativi sul nostro Paese. Ora la foto, visibile sino a poche ore fa nella app destinata per lo più alla stampa estera accreditata per l’evento, è stata rimossa.

Il paradosso del rilancio di immagine. «La prima opera, la più importante che rimarrà a Taormina dopo il G7 è che avrete un’immagine mediatica di questa città in tutto il mondo spaventosa. Non c’è opera più impattante per l’economia di un territorio che la foto di gruppo del G7». Con queste parole l’ex premier Matteo Renzi, il 22 ottobre 2016, nel corso di una conferenza stampa a Taormina aveva promesso l’impegno del Governo italiano per un rilancio di immagine globale per la Sicilia, scelta appositamente per il summit «dopo che qualcuno ha detto che era soprattutto terra di mafia» (altra dichiarazione di Renzi, sempre ottobre 2016 ndr). Le intenzioni dell’ex presidente del Consiglio si sono poi tuttavia scontrate con l’inappropriatezza di quella foto diffusa ai media stranieri del “pappagallo” con la coppola che segue con lo sguardo una donna con l’ombrellino.

© Riproduzione Riservata

Commenti