Piscina comunale di Taormina
Piscina comunale di Taormina

Sarà l’avvocato Antonio Saita del Foro di Messina ad occuparsi della procedura di rilascio dei locali disposta dal Comune di Taormina nei confronti del Corpo Volontario di Soccorso in Mare, ente gestore della piscina comunale di contrada Bongiovanni. L’apposito incarico è stato conferito nelle scorse ore con determina dirigenziale che dispone di impegnare in bilancio per tale incarico un importo pari a 9.767,99 euro. Si tratta di un vero e proprio braccio di ferro tra le parti, avviatosi alla stretta finale per decidere se abbia ragione l’ente locale, secondo cui il contratto sottoscritto dalle parti nel marzo 2008 sia terminato o, se invece, abbia ragione il Cvsm, che rivendica l’esistenza di una fideiussione con la quale il Comune avrebbe allungato la durata del contratto al 2026. Quest’ultimo atto è al centro di una disputa, poiché secondo il Comune non avrebbe nessun valore contrattuale la disponibilità a suo tempo data dal sindaco in oggetto alla pratica per il finanziamento chiesto (ed ottenuto) dal Cvsm per i campetti circostanti la piscina. Per il Cvsm quell’atto invece determinerebbe la prosecuzione del rapporto tra le parti.

Braccio di sferro. Ormai è guerra senza esclusione di colpi e la contesa si è avviata alle vie giudiziarie, mentre in queste ore la caldaia della piscina è andata in tilt e l’ente gestore ha dovuto chiudere l’impianto preannunciando che chiederà le somme al Comune per le spese da affrontare. A scatenare le polemiche è anche il recente via libera dato dal Consiglio comunale alla variante urbanistica per i terreni attorno alla piscina, dove il Cvsm intendeva effettuare dei lavori per riqualificare i campetti, e dove invece l’assemblea consiliare ha votato per la realizzazione – in corso – di una elipista provvisoria per il G7.

Il rifiuto del 9 marzo. «Il 9 marzo scorso il Responsabile Area Tecnica Territorio ed Ambiente Ing. Massimo Puglisi, unitamente al Comandante di Polizia municipale, Agostino Pappalardo, si erano recati presso l’impianto sportivo per effettuare il verbale di consegna dell’impianto che avrebbe dovuto essere rilasciato libero e sgombero da persone e cose – fa sapere il Comune nella determina di incarico all’avv. Saitta – ma il gestore della piscina, come risulta dal verbale redatto, ha rifiutato di rilasciare l’impianto sportivo comunale». La Giunta ha quindi autorizzato il sindaco «ad intraprendere ogni opportuna ed utile azione legale rivolta ad ottenere il rilascio dell’impianto». «In esecuzione di tale atto – conclude la determina -, occorre costituirsi con urgenza in giudizio a difesa delle ragioni dell’Ente locale con la nomina di un legale difensore del Comune in considerazione dell’urgenza e della complessità della problematica».

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