Fiorello in Piazza IX Aprile a poche ore priima del suo spettacolo
Fiorello in Piazza IX Aprile nel 2015, a poche ore priima del suo spettacolo: "L'ora del Rosario", improvvisa uno show - ©2015 Foto di Ernesto De Luna

A due mesi dalla 63esima edizione, il Festival del Cinema di Taormina rimane ancora in balia delle azioni legali e attende che venga scritta la parola fine nel braccio di ferro in atto tra Videobank e Agnus Dei, ovvero tra la società etnea che si è aggiudicata la gara indetta da Taormina Arte e quella romana che ha organizzato le ultime cinque edizioni e si è rivolta al Tar. E’ una disputa evidentemente aspra e priva di troppi “convenevoli” tra le parti ma, senza offesa per nessuno, questa querelle ci appassiona piuttosto poco e si vedrà nei prossimi giorni come andrà a finire. Nell’attesa, una certezza però c’è già: a Taormina ci si attende un festival che riesca a proporre, non da comparsa ma da protagonista, qualche volto che un legame con questa città ce l’ha davvero e che non viene soltanto per prendersi l’ospitata di una sera con tanti saluti ai suonatori. E allora, alle porte di un festival che – tempi alla mano – mai come stavolta sarà come un vestito cucito dal sarto alla sposa sull’uscio della chiesa, c’è un nome che potrebbe ridare slancio e vivacità alla kermesse, con un ruolo nel Comitato artistico o meglio ancora da presentatore sul palco del Teatro Antico: stiamo parlando di Fiorello.

One man show. Nella “sua” Taormina il mattatore indiscusso di “Edicola Fiore” è la figura che può riportare un sorriso, una freschezza e una verve indispensabili per svelenire il clima arroventato di queste settimane e più in generale dei mesi recenti. One man show ma soprattutto uomo che conosce bene le dinamiche di Taormina e degli eventi taorminesi, figlio prediletto della terra siciliana e più volte mattatore sul palco del Teatro Antico nelle estati taorminesi, Fiorello è la variante che può far uscire dagli schemi la rassegna, ravvivandola col suo geniale umorismo, con le sue idee artistiche oltre gli schemi e con l’imprevedibilità che lo caratterizza.

Fiorello improvvisa uno show in Piazza IX Aprile (2015)
Lo show in Piazza IX Aprile (Taormina) – Foto di Ernesto De Luna ©2015

L’effetto Fiorello sul pubblico. Si dirà che Fiorello non sia uno che fa dei film e magari qualcuno potrà anche dire: ma cosa c’entra Fiorello col cinema e con un festival come quello di Taormina? Forse poco oppure tanto, a seconda dei punti di vista. Non è un divo hollywoodiano ma è il volto popolare che può rappresentare l’elemento di raccordo ed il collante tra le star internazionali del cinema e la gente, riavvicinando il pubblico di varie generazioni ad un festival che altrimenti rischia di diventare una festa per addetti ai lavori. E chi può dire che sarebbe una bestemmia vedere Fiorello duettare sul palco del Teatro Antico con il Pierce Brosnan o l’Al Pacino di turno? Perché, in fondo, il festival appartiene alla gente e le cose dissacranti, a volte, hanno molto più senso della consolidata prassi delle solite cose fatte secondo copione.

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