Caldaia Piscina Comunale Taormina
La caldaia, andata in tilt, della piscina comunale di Taormina

Un altro capitolo nella “guerra infinita” tra Comune di Taormina e Cvsm, ente gestore della piscina comunale. Stavolta a scatenare l’ennesimo problema è l’avvenuto danneggiamento della caldaia avvenuto nelle scorse ore, che ha determinato la chiusura dell’impianto natatorio, ora intenzionato a far pagare le spese dei lavori al Comune. «In data 8 aprile – si legge in una comunicazione fatta dal presidente del Corpo Volontario di Soccorso in Mare, Giuseppe Sperlinga – la piscina comunale è rimasta chiusa a causa di un serio guasto avvenuto alle ore 13 all’unica caldaia presente in piscina, per il continuo dover rimanere in funzione 24 ore 24 che inevitabilmente ha portato al collasso dell’impianto. I tecnici da noi chiamati stanno cercando di capire l’entità del danno e si spera di poterla riparare dopo le innumerevoli segnalazioni da noi fatte al Comune circa l’esigenza di riattivare l’altra caldaia. Tutte le spese necessarie per l’intervento, e speriamo anche la riparazione, saranno addebitati per colpa del Comune di Taormina. Seguirà ulteriore comunicazione a riguardo».

Scontro senza tregua. La caldaia si guasta, dunque, e con la piscina che è andata fuori uso, l’ente gestore preannuncia la richiesta danni a carico del Comune di Taormina. Proprio in questi giorni il Comune, a seguito di una riunione tra i consiglieri comunali svoltasi in settimana a Palazzo dei Giurati, sta predisponendo nuovamente l’esecuzione della procedura di rilascio dei locali di contrada Bongiovanni. Dall’altra parte il Cvsm ribadisce di non voler lasciare la struttura. Da una parte c’è la casa municipale, secondo cui il contratto di gestione è scaduto il 9 marzo scorso, mentre per il Cvsm l’intesa formale scaderebbe nel 2026.

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