Consorzio Rete Fognante, impianti di Giardini Naxos
Consorzio Rete Fognante, impianti di Giardini Naxos

Il Consorzio Rete Fognante stringe i tempi per la costituzione di una Srl che dovrebbe occuparsi della gestione degli impianti consortili ubicati a Letojanni e Giardini per la depurazione delle acque dei Comuni di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola. «Si tratta di una società che potrebbe consentirci, poi a distanza di un anno – spiega il presidente del Consorzio Andrea Raneri – anche l’iscrizione all’albo regionale per prendere parte a delle gare per impianti esterni ma soprattutto potrebbero essere definiti, a quel punto, dei contratti di servizio con i Comuni per la gestione integrata del servizio idrico. Nei giorni scorsi abbiamo avuto una riunione dell’assemblea nella quale ho esposto le linee guida del piano industriale e se decideranno di dare al placet a questo progetto, già nel giro di un mese potremo essere nelle condizioni di andare dal notaio e formalizzare l’iter. Il CdA del Consorzio sarà quello della Srl. Si tratta di ottimizzare l’organizzazione dell’ente consortile e consentire alla Rete Fognante di occuparsi anche di ulteriori servizi che potrebbero essere svolti con la stessa funzionalità con cui vengono portati avanti gli impianti di Giardini e Letojanni attualmente. Il tutto avverrebbe, ovviamente, con la massima trasparenza e d’intesa con i quattro Comuni».

Giorni cruciali. I prossimi giorni saranno, dunque, già decisivi per capire se potrà decollare la prospettiva della Srl che si occuperà solo della conduzione degli impianti. «Dopo il voto dell’assemblea si dovrà andare dal notaio per lo statuto e poi andrebbe effettuata l’iscrizione alla Camera di Commercio», aggiunge Raneri, che intanto invita i Comuni, ancora una volta a saldare le pendenze che nel tempo hanno raggiunto quota 2 milioni e 800 mila euro di mancato versamento delle quote mensili.

I versamenti dei Comuni. «Alcuni piccoli versamenti stanno arrivando e nello specifico un mese, quello di marzo, dal Comune di Taormina e, a quanto pare, altre due mensilità stanno per arrivare dal Comune di Giardini. Chiediamo un impegno continuativo per sanare soprattutto la pendenza che il Consorzio ha nei confronti di Enel per Un milione di euro ed anche per coprire le 370 mila euro dovute all’ex società che gestiva gli impianti del Consorzio sino alla primavera del 2015 (da quel momento gli impianti sino a tuttora sono passati ad una conduzione in house a cura del Consorzio)».

La spada di Damocle. «Chiediamo ai Comuni – conclude Raneri – la garanzia dei trasferimenti mensili ed in questa fase specifica delle somme ad hoc che occorrono per chiudere e risolvere una volta per tutte il debito pregresso con Enel e della Ingegneria & Appalti Srl. L’ente erogatore di energia elettrica ha già avvertito il Consorzio che in caso di mancato pagamento nelle prossime settimane ridurrà la potenza elettrica negli impianti al solo 20%. Uno scenario da scongiurare, alle porte ormai della stagione turistiche e con l’imminenza del G7 previsto a Taormina e Giardini a fine maggio».

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