Attentato a Stoccolma

«Passo da li tutti i giorni, conosco quel posto, è incredibile quello che è accaduto. Non ci sono parole, ma grazie a Dio sto bene». Così Ettore Forastiero, commenta l’ennesimo attentato che ha colpito l’Europa e stavolta Stoccolma lì dove vive proprio il 35 enne taorminese, figlio di una famiglia molto stimata e conosciuta della Perla dello Ionio che da qualche tempo si è trasferito in Svezia insieme alla moglie Rebecca. «Ero a lavoro, ci siamo chiusi in un locale, in questi casi è difficile capire con esattezza quello che sta accadendo nei momenti caotici dell’attentato», spiega Ettore che ha voluto subito rassicurare la famiglia, papà Giacomo e la mamma Nicoletta, la sorella Rosita e i tanti amici e conoscenti e tramite i social ha fatto sapere di stare bene. Da queste parti, dove tra poche settimane si svolgerà il G7 e sono già altissime le misure di sicurezza, il pensiero è andato ovviamente a chi vive lì in Svezia, nella bellissima terra nordica ferita dalla follia dei terroristi

Follia senza confini. Prima Nizza, nella sera della festa nazionale in Francia. Poi Berlino, durante i mercatini di Natale, di recente è toccato a Londra. E ora Stoccolma, nel cuore commerciale della capitale di Svezia, il cuore del “consumismo”. Ancora una volta un camion lanciato contro la folla ha travolto i passanti questa volta sulla Drottninggatan, la “strada della regina”, la strada pedonale più famosa e frequentata della città. Il tir ha concluso la sua corsa contro le vetrine di un grande magazzino l’Ahlens City. I morti, dice la polizia, sono 3 e i feriti sono 8, ma secondo la stampa del posto il numero delle vittime potrebbe aumentare. È di nuovo terrore, insomma, in Europa, questa volta tocca alla Scandinavia e in particolare alla Svezia che fa da capofila nelle politiche di accoglienza. Ed è di nuovo incubo con la meno prevedibile e più vile delle armi: un tir, appena rubato durante alcune consegne nei locali della birra più nota nel Paese, la Spendrups. Il mezzo impazzito è improvvisamente piombato dentro il luogo scelto come bersaglio e come già a Londra nei giorni scorsi si è dovuto ripetere il protocollo di massima sicurezza, determinando la chiusura di tutta la metropolitana ed evacuando la stazione centrale. L’attentatore è stato arrestato in serata a nord della capitale svedese e ha confessato.

Misure di sicurezza. Taormina e la Svezia legate da un filo di comprensibile apprensibile, che va dall’attentato odierno all’imminente G7 del 26 e 27 maggio previsto a Taormina, dove la località siciliana verrà blindata da circa 6 mila 300 tra agenti delle Forze dell’Ordine e Forze Armate dell’Esercito italiano, per garantire le condizioni di massima sicurezza. “L’attenzione continuerà ad essere alta” anche in Italia, anche se al momento non sono emersi elementi di collegamento tra il nostro Paese e l’attentato a Stoccolma”, è quanto emerso dalla riunione straordinaria del Comitato di analisi strategica antiterrorismo che, presieduta dal Capo della polizia Franco Gabrielli, si è tenuta nel pomeriggio a Roma. Nel corso della riunione, inoltre, sono stati sensibilizzati tutti gli apparati informativi preventivi e tutti i servizi predisposti per il controllo del territorio.

Ettore Forastiero
Ettore Forastiero

Taormina blindata. Taormina è già blindata verso l’appuntamento con l’arrivo dei sette grandi a fine maggio e anche in Svezia si parla dei disagi che dovranno essere affrontati da qui a breve dai taorminesi, specie all’interno della zona rossa. «Immagino che per un po’ sarà impossibile vivere a Taormina, ma poi tutto tornerà alla normalità. Sono certo che le cose andranno bene», ha evidenziato Ettore Forastiero – «Ad ogni modo è davvero incredibile quanto accaduto qui a Stoccolma e speriamo davvero che non si ripetano ancora questi fatti tragici. Voglio, comunque, rassicurare tutti i familiari e gli amici e ribadire che qui stiamo bene».

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