L'immobile delle suore Francescane sito in di via Bagnoli Croce-via Pirandello
L'immobile delle suore Francescane sito in di via Bagnoli Croce-via Pirandello

Il Comune di Taormina e Istituto Suore Francescane Missionarie di Maria proseguono le trattative per la concessione dell’immobile di via Bagnoli Croce alla casa municipale in affitto con successiva destinazione a sede delle scuole elementari e medie di Taormina centro. I tempi per il possibile closing si fanno sempre più stretti perché le Suore lasceranno Taormina entro giugno e i prossimi giorni saranno decisivi per l’esito della trattativa. Le Suore chiedono un canone minimo di affitto che consenta di pagare le tasse per la proprietà dell’immobile che sinora è stata ed è la loro sede da tanti anni a questa parte. Si parla di un affitto che potrebbe partire da una base minima annuale di almeno 12 mila euro. I vertici dell’istituto religioso hanno chiesto alla casa municipale taorminese di fare un’offerta “libera”, senza porre quindi delle cifre prestabilite come base di partenza per raggiungere un’intesa. La volontà del Comune è quella di collocare nel complesso di via Bagnoli Croce gli studenti della Scuola media “Ugo Foscolo” e quelli delle elementare che da ormai 13 anni si trovano nello stesso plesso scolastico.

Le basi per l’accordo. La richiesta iniziale era stata quella di una concessione in tempi stretti per consentire il trasferimento in tempi brevi degli studenti, visto che alla “Foscolo” dovranno essere effettuati lavori di messa a norma e consolidamento dell’edificio. Ma questi ultimi lavori (finanziati dalla Regione con 446 mila euro) sono slittati a dopo la conclusione dell’anno scolastico in corso e verranno effettuati in estate. Di conseguenza si sono allungati anche i tempi per le trattative tra Comune e Suore. La casa municipale si è nel mentre anche consultata con l’Agenzia del Demanio per valutare il valore dell’immobile in oggetto e di conseguenza per avere un’idea più chiara sull’offerta da formulare. Al momento le indiscrezioni che arrivano sulla vicenda è che la quota di 12 mila euro non sia sufficiente per chiudere positivamente l’accordo. Palazzo dei Giurati dovrà alzare la propria proposta. Si tratta di trarre le conclusioni e cercare di offrire una cifra che riesca a soddisfare la proprietà dell’immobile.

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