Vittorio Sabato, vicepresidente del Consiglio comunale
Vittorio Sabato, vicepresidente del Consiglio comunale

«Il Palacongressi che non verrà reso agibile definitivamente non è l’unica incompiuta di Taormina. La nostra città sta per perdere anche gli 8 milioni di euro disponibili con il Masterplan per la strada veloce di collegamento con Trappitello e sarebbe un autogol senza eguali». Lo rende noto il vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato, che rilancia il clamoroso scenario di un’opera che potrebbe cambiare volto alla viabilità di Taormina, Giardini e l’Alcantara ma che rischia di sfumare per sempre. L’iter per la super strada Taormina-Giardini-Alcantara rischia di impantanarsi di nuovo e stavolta in via definitiva. «Quei fondi per realizzare la superstrada, che il Governo ha dato disponibilità a sostenere, assegnando nell’ambito della seconda fase del Masterplan Messina – spiega Sabato – si stanno perdendo perché c’è l’esigenza immediata di stanziare le somme che occorrono per trasformare l’elaborato preliminare in progetto definitivo. Siamo ormai ad aprile e questo passaggio dovrebbe avvenire in tempi brevi al Prusst a Randazzo dove però attualmente non c’è la disponibilità finanziaria necessaria per la stesura del progetto».

Corsa contro il tempo per i 2 milioni. «Il Comune di Taormina non si sta preoccupando di questa situazione e di cercare eventualmente un’alternativa per reperire le somme. La Giunta non riferisce come stanno le cose e allora porrò io la questione in Consiglio comunale, all’attenzione del sindaco e dell’assessore ai Lavori pubblici. C’è bisogno di risposte e di fare chiarezza: devono dire e decidere, una volta per tutte se al Comune interessa o no questa opera». Si parla di una cifra attorno ai 2 milioni di euro che servono per ultimare le fase progettuali di quest’opera che, nelle previsioni, tocca il vero “tallone d’Achille” del primo polo turistico siciliano, ovvero l’attuale assenza di una viabilità rapida e scorrevole che specialmente nei mesi estivi diventa un autentico “imbuto infernale” per gli utenti in transito nel triangolo Taormina centro-Naxos-Trappitello.

Il percorso previsto. Il linea teorica il cantiere potrebbe prendere addirittura il via entro il 2018, essendo stato inserito tra i 62 milioni destinati nel 2016 da Roma per interventi nel messinese, con 8 milioni disponibili per un ambizioso progetto viario che comprende Castelmola, Taormina, l’ospedale San Vincenzo, Giardini Naxos, Trappitello (popolosa frazione di Taormina) e la Valle dell’Alcantara. Ma l’ennesima “buccia di banana” è dietro l’angolo e stavolta il progetto potrebbe subire l’ultima caduta, senza possibilità di rialzarsi. Un vero peccato, perché la superstrada, se realizzata, collegherebbe Taormina e Trappitello in 5 minuti. Si innesterebbe in contrada Sirina (nei pressi dell’ospedale) per poi immettersi su una collina in territorio di Giardini Naxos, proseguire sotto contrada Mastrissa, uscire nella vallata del quartiere San Giovanni-Mastrociccio e, quindi, a Trappitello. Il tutto bypassando le lunghe code veicolari della Via Umberto di Giardini Naxos.

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