«Il Palacongressi sarà a norma per il G7 ma al momento non è possibile metterlo a norma in maniera definitiva». Lo ha reso noto il Prefetto Riccardo Carpino, Commissario straordinario per il G7, che oggi pomeriggio ha effettuato un sopralluogo al Teatro Antico, dove si stanno effettuando dei lavori di sistemazione del sito archeologico in vista del concerto dell’Orchestra del Teatro della Scala di Milano previsto per il 26 maggio (in occasione della serata inaugurale del summit dei sette grandi).

Il punto sui cantieri. Carpino ha spiegato a che punto sono i vari iter procedurali, non solo per il Palacongressi, ma anche per l’asfaltatura delle strade in atto da lunedì scorso, e per la villa comunale dove si attende invece che possano scattare le opere finalizzate a rimuovere la frana verificatasi nel 2015. Si avvicinano, invece, alla conclusione le attività di realizzazione delle due elisuperfici provvisorie di contrada Bongiovanni e contrada Piano Porto. «Il lavoro, quello che non si vede – ha spiegato Carpino -, è stato, in generale, molto più lungo e complesso di quel che appare all’esterno. Alla fine si tratta di mettere d’accordo le Amministrazioni e scegliere le cose che si possono fare e che si possono realizzare in tempo. Non possiamo fare cattedrali nel deserto, e non è il caso di incentivarle. Siamo ormai nella fase di lavori in corso, ora si tratta di finirli in tempo. Oggi i Vigili del Fuoco e i militari dell’Aeronautica stanno intervenendo con un forte impegno quotidiano. Le elipiste stanno andando avanti senza problemi, per il Palacongressi i lavori sono partiti, così come sono in corso le opere di asfaltatura per le strade e stiamo cercando una soluzione da qui a breve per la frana della Villa comunale».

Deroga provvisoria. Poi il Commissario ha sgomberato il campo dalle mille voci sul Palazzo dei Congressi, che potrà essere utilizzato per il G7 ma non avrà l’agibilità definitiva perché non ci sono i tempi per fare tutto quello che occorrerebbe a fronte delle ataviche problematiche in atto da oltre 30 anni: «I lavori che faremo col supporto dei Vigili del Fuoco e dell’Aeronautica consentiranno l’apertura, previo determinate autorizzazioni che interverranno una volta che ci saranno le condizioni. Questi interventi di adesso saranno utili anche per il dopo, nel senso che in presenza di queste misure precauzionali aggiuntive, le attività in corso torneranno utili. Il certificato di prevenzione incendi manca dal 2013 non perché non ci sia stato un adempimento burocratico ma perché non ci sono state sinora le condizioni per rilasciarlo. I lavori che effettueremo consentiranno, in sostanza, un sostanzioso passo in avanti molto significativo rispetto alla situazione attuale che non consentirebbe l’apertura del palazzo in queste occasioni».

Ultimi preparativi per i lavori alla Villa. «Per la frana alla villa comunale – ha aggiunto Carpino – mi è stato presentato un progetto abbastanza ampio e stiamo cercando di trovare una soluzione per intervenire e risolvere il problema dello smottamento in atto dal settembre 2015. Per le due elipiste, invece, è stato abbastanza complicato predisporre gli atti in fase di avvio ma poi si è concordato di procedere in maniera transitoria, si tratta di due opere molto importanti per il G7 e l’Aeronautica ci manda dei report settimanali sullo stato dei lavori. Possiamo dire che non c’è alcun tipo di problema e presto gli interventi potranno essere completati».

Il messaggio ai cittadini. «Ci sarà un periodo in cui sarà un po’ più complicato lo stato delle cose per quanto concerne la vita quotidiana – ha concluso Carpino – ma ai taorminesi dico che i benefici si vedranno e si tratta di fare dei sacrifici in questo scorcio che manca da qui a maggio ed è anche poco visto che si tratta di qualche settimana. Io vado avanti ogni giorno con impegno, era complicato arrivare a questo punto e lo è altrettanto complicato finire tutto, ma una cosa dopo l’altra vedremo dove arriveremo e certamente cercheremo di fare tutto il possibile».