A sinistra la Sala d'Ercole di Palazzo dei Normanni a Palermo e a destra la Sala consiliare di Palazzo dei Giurati a Taormina
A sinistra la Sala d'Ercole di Palazzo dei Normanni a Palermo e a destra la Sala consiliare di Palazzo dei Giurati a Taormina

Non solo De Luca. La clamorosa presa di posizione del leader di “Sicilia Vera” che punta al governo di Taormina ma chiede intanto ai taorminesi un segnale per le Regionali, apre la battaglia con altri pretendenti alla sindacatura che si sfideranno intanto ad ottobre e faranno in quella occasione un vero e proprio test per le Amministrative 2018. Mai come stavolta la Regionali potrebbero rappresentare un banco di prova per lo sprint delle Comunali. A Taormina chi scenderà in campo è Antonio D’Aveni, l’attuale presidente del Consiglio comunale da tempo intenzionato a giocarsi le sue chance per l’elezione a Palermo. Ma D’Aveni in caso di mancata elezione all’Ars, starebbe iniziando a pensare anche ad una sua discesa in campo poi per le Comunali, stavolta da candidato a sindaco. E allora le Regionali saranno per lui un doppio banco di prova.

C’è chi dice no. “Sicilia Futura”, il gruppo che fa riferimento all’on. Beppe Picciolo è alla ricerca di un candidato spendibile per le Regionali nella zona ionica e proprio Picciolo vorrebbe puntare sulla candidatura a deputato all’Ars del vicesindaco di Taormina, Mario D’Agostino. Quest’ultimo però non sarebbe entusiasta di questa eventualità, non è intenzionato a ripetere l’esperienza delle Regionali 2012 (828 preferenze allora a Taormina) e preferisce invece prepararsi all’appuntamento con le Comunali 2018 per giocarsi direttamente lì tutte le sue chance per la corsa alla sindacatura.

Corvaia e Scibilia già pronti. Un altro taorminese che potrebbe trovarsi nelle liste per le Regionali è Nunzio Corvaia, e in questo caso a valutare una sua candidatura è il presidente in carica dell’Assemblea Regionali, Giovanni Ardizzone. Anche in questo caso Corvaia (che già si candidò nel 2012 con 346 voti ottenuti a Taormina) più che a una candidatura di servizio per Palermo, punta ad un ruolo di primo piano alle Amministrative del prossimo anno. Altro nome che non sarebbe da escludere per le Regionali è quello di Enzo Scibilia, intenzionato a candidarsi a sindaco per le Comunali ed intanto disponibile se Ardizzone dovesse chiedergli di scendere in campo ad ottobre. E, come detto, chi si misurerà sul risultato delle Regionali nell’ottica delle elezioni comunali del prossimo anno – e lo ha già dichiarato pubblicamente è Cateno De Luca, che in caso di numeri significativi nella “Perla” alla tornata di voto per l’Ars potrebbe poi confermare la sua volontà di candidarsi a primo cittadino di Taormina.

Le voci su Passalacqua. Si è parlato, soprattutto nei mesi scorsi, con insistenza di una possibile presenza nelle prossime liste per le Regionali di Mauro Passalacqua, e soprattutto l’ex premier Matteo Renzi avrebbe pensato a lui per un ruolo politico oltre Taormina. Non si sono registrate poi ulteriori novità in tal senso e anche Passalacqua (molto critico nei confronti dell’uscente Governo Crocetta), punterà, quindi, con molta probabilità ad un ruolo da protagonista per le Amministrative in agenda tra un anno senza passare prima dall’imminente test politico intermedio di ottobre.

© Riproduzione Riservata

Commenti