Il condizionatore
Il condizionatore "gigante" sbucato improvvisamente sul tetto di Palazzo dei Giurati

Un “fungo” sul cucuzzolo del Comune di Taormina. Stiamo parlando di un condizionatore sbucato improvvisamente nei giorni scorsi sul tetto di Palazzo dei Giurati. C’è da riflettere e c’è da capire se la “deregulation” – urbanistica e non soltanto – sia arrivata ad un tale livello a Taormina che il Comune stesso possa permettersi in casa propria e in bella vista di collocare in maniera “infelice” (per non usare altri termini) quel climatizzare senza neppure preoccuparsi di nascondersi la visuale ai turisti e ai residenti. I condizionatori della sala consiliare comunale a suo tempo sono stati posizionati in maniera non invasiva: non si poteva fare lo stesso anche in questa circostanza? Non si può, insomma, predicare bene e razzolare male, perché poi è inevitabile che i cittadini si chiedano: ma se quello stesso identico montaggio, in quel modo, lo avesse fatto il povero “disgraziato”, il comune mortale di turno, dopo quanto tempo gli sarebbe stato intimato di toglierlo? Gli sarebbe arrivato l’accertamento a casa poche ore dopo l’installazione?

Due pesi e due misure. Il teorema dei due pesi e delle due misure non è applicabile e offende l’intelligenza dei residenti, che non sono né stupidi né miopi: vedono e si fanno un’idea immediata, soprattutto nell’era del Web. A quanto pare si tratterebbe di un condizionatore che riguarda un locale di proprietà comunale da poco affittato ma poco cambia e non interessano i dettagli. La morale della favola è che l’Ufficio Tecnico comunale farebbe bene a spostare in fretta il condizionatore posizionato sul “cucuzzolo” di Palazzo dei Giurati e a trovare un’altra soluzione che lo nasconda alla visione pubblica o che, perlomeno, lo renda decisamente meno visibile di adesso.

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