Taormina. Vista panoramica da Piazza IX aprile
Taormina. Vista panoramica da Piazza IX aprile

Controlli terrestri ma anche presidio globale della zona litoranea nell’intera fascia che comprende Taormina e le località circostanti sia sul versante del lato Messina sia su quelle del lato Catania. Il G7 del 26 e 27 maggio, che vedrà complessivamente in campo oltre 6 mila 300 unità delle Forze dell’Ordine e l’Esercito italiano, sarà caratterizzato anche da un’ampia attività di presidio delle coste da parte delle Forze Armate, con l’Aeronautica Militare che blinderà lo specchio d’acqua antistante Taormina e dintorni.

Il porto di Naxos. I militari italiani stanno già presidiando dallo scorso febbraio l’area portuale di Giardini Naxos, uno dei punti cosiddetti “sensibili”, una delle aree strategiche che vengono costantemente monitorate nell’arco delle giornate che stanno precedendo l’appuntamento col G7 e che, ovviamente, saranno ancor più attenzionate nel periodo in cui poi si svolgerà a fine maggio la riunione dei sette Capi di Stato e di Governo con la parallela presenza in zona dei delegati ed addetti ai lavori di 35 delegazioni in arrivo da tutto il mondo.

Alto livello di preparazione. I militari italiani, nei mesi recenti, hanno ulteriormente ottimizzato la loro preparazione sul campo in occasione di questi eventi straordinari anche mediante la partecipazione alla “Northern Challenge”, la grande esercitazione multinazionale della Nato – di cui vi mostriamo alcune spettacolari immagini – atta alla neutralizzazione degli ordigni esplosivi improvvisati (C-Ied, Counter Improvised Explosive Devices). L’Italia ha partecipato, come evidenziato dalla Marina militare, alle operazioni presso la base di Keflavik (Islanda) con lo scopo di addestramento, sia in ambiente terrestre che in mare, degli operatori I.E.D.D. (Improvised Explosive Device Disposal, ordigni esplosivi improvvisati) alla riduzione del rischio costituito dagli ordigni esplosivi “non convenzionali” che rappresentano una severa e attualissima minaccia per l’occidente. Insieme all’Italia c’erano anche Islanda, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Danimarca, Norvegia, Svezia, Usa, Canada e Germania.

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