Taormina vista dal Teatro antico - Foto di Francesco Motta ©2016
Taormina vista dal Teatro antico - Foto di Francesco Motta ©2016

Dialogo aperto e altra riunione fissata per il 19 aprile. È l’esito dell’incontro avvenuto ieri a Palermo tra l’assessore regionale ai Beni Culturali, Carlo Vermiglio e la delegazione di consiglieri comunali di Taormina che vuole lo stop all’attuale annessione dei beni della Perla dello Ionio al Parco di Naxos e che, di riflesso, chiedono l’istituzione del Parco di Taormina. A Palermo erano presenti i consiglieri Pinuccio Composto, Nunzio Corvaia, Liliana Tona ed Eugenio Raneri.

Perplessità non smentite. «Abbiamo incontrato l’assessore e va detto che è stato molto disponibile ad ascoltarci – evidenzia Composto -. Le nostre ragioni non sono state smentite. Ci siamo aggiornati adesso al 19 aprile sempre a Palermo per una riunione tecnica e politica, propedeutica ad andare avanti sul ragionamento intrapreso. È chiaro che Taormina non può non far parte di un parco ed una soluzione andrà trovata. Al momento è fuori da qualsiasi parco. Noi puntiamo all’istituzione del Parco di Taormina. Stiamo portando avanti le nostre perplessità e il fatto stesso che non siano state smentite ci conforta e fa ben sperare. Vedremo nei prossimi giorni il ragionamento che potrebbe determinarsi alla fine. L’aspetto essenziale che abbiamo inteso sottolineare è che ci troviamo annessi ad un parco nel quale non facciamo parte e nella cui perimetrazione Taormina non c’è».

Tutela del territorio. «Ad oggi quello che si può dire – aggiunge Corvaia – è che bisogna rivedere tutto e che, di conseguenza, tutto è in discussione. Vermiglio è stato molto disponibile all’interlocuzione. La riunione avuta in queste ore è stato soltanto un approccio preliminare al percorso che bisognerà sviluppare. Forse serviranno un paio di incontri e li bisognerà parlare dal punto di vista dei contenuti e di quel che nello specifico dovremo andare a decidere tutti insieme, la Regione ed il Comune di Taormina. La posizione che i quattro consiglieri presenti, unitamente anche a Franco Pizzolo e Carmelo Leonardi, e come crediamo anche altri consiglieri che hanno a cuore le vicende di Taormina, sosteniamo con forza è che noi non facciamo parte del Parco di Naxos: la legge non prevede quel tipo di annessione. Non c’è alcun campanilismo nell’iniziativa in atto, è un fatto di giustezza ed è una questione di voler tutelare il nostro territorio, valorizzandone al meglio i beni e consentendo al Comune di recuperare e introitare quanto spetta all’ente locale».

La querelle dei proventi. Sul tavolo c’è anche la questione dei 5 milioni di euro che il Comune di Taormina aspetta dalla Regione per il mancato versamento delle quote dei proventi del Teatro Antico: una vicenda sulla quale le prossime riunioni saranno la cartina di tornasole, per vedere se si potrà arrivare a sbloccare l’iter o se, invece, Taormina dovrà procedere per le vie legali come si ipotizza. Non sarebbe, infine, da escludere tra le varie soluzioni in discussione, che si possa arrivare ad un rivisitazione normativa dell’assetto concernente il Parco di Naxos e ad una riperimetrazione, per “sanare” la contestata anomalia della presenza odierna dei beni di Taormina in un contesto nel quale ad oggi proprio per quanto attiene la perimetrazione in essere non rientrerebbero né il Teatro Antico né Villa Caronia e Isola Bella. In ogni caso i consiglieri della Perla dello Ionio puntano anche ad ottenere un Parco che porti il nome di Taormina.

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