Tiziana Rocca, sul palco dell Teatro antico, durante la passata edizione del Taormina Film Fest (2016)
Tiziana Rocca, sul palco dell Teatro antico, durante la passata edizione del Taormina Film Fest (2016)

Prosegue il “botta e risposta” senza tregua sul Festival del Cinema di Taormina tra Agnus Dei e Videobank. È ormai uno scontro totale che nei prossimi giorni arriverà all’atto decisivo al Tar di Catania e che, intanto, non si ferma e continua a far registrare toni pesanti da una parte e dell’altra. E così, dopo l’annuncio di Videobank, che ha reso nota l’intenzione di procedere in Procura contro Agnus Dei, è proprio la società romana di Tiziana Rocca ad annunciare analoghe intenzioni: «Contro voci e dichiarazioni mendaci ci si riserva di agire nelle sedi competenti».

La sospensiva del Tar. «In relazione e al di là delle ultime dichiarazioni rilasciate da Videobank agli organi di stampa – si legge in una nota dell’ex general contractor -, Agnus Dei rileva semplicemente che non può non essere rispettato il provvedimento del Tribunale, il quale ha accolto provvisoriamente la richiesta di sospensiva richiesta dalla stessa società. Sospensiva che non consente al momento di procedere con la sottoscrizione del contratto con Videobank per l’assegnazione dell’organizzazione del prossimo Festival di Taormina. Agnus Dei si rimette con fiducia alle valutazioni del Tar ed auspica che, anche a fronte della intervenuta sospensione interinale da parte del giudice amministrativo, non siano rilasciate ulteriori dichiarazioni infondate in merito e che Videobank non perseveri nel prendere contatti con sponsor e/o artisti e/o annunciare progetti inseriti nella offerta tecnica della Agnus Dei».

Lo scontro sui temi. «Non può non rilevarsi – conclude Agnus Dei – che tra i temi che Videobank fa propri per la prossima edizione del Festival, vi siano quelli dell’ambiente e della tutela delle donne. Tematiche care ed esplorate per i cinque anni di gestione proprio da Agnus Dei e ribadite, esattamente a pagina 62, nella sua offerta tecnica per l’affidamento del 63° Festival di Taormina. Basti ricordare che sin dalla prima edizione Agnus Dei ha organizzato un festival nel segno delle donne e che ha portato in Italia all’attenzione dei media e del pubblico Cecilia Peck e il suo documentario “Brave Miss World”, film che affronta il trauma della violenza sessuale attraverso il viaggio di una giovane donna da adolescente vittima di stupro, a vincitrice di Miss Mondo ad avvocato attivista. È davvero singolare che tematiche, personaggi e film già proposti da Agnus Dei ed estranei alla proposta tecnica di Videobank siano i primi ad essere annunciati da quest’ultima quasi fossero portabandiera di un rinnovato indirizzo del Festival».

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