Ordinanza anti-bus Taormina
Un bus turistico sulla rotabile Castelmola

L’Assessorato regionale ai Trasporti ha fissato per il 5 aprile una riunione a Palermo sulla scottante problematica dell’ordinanza anti-bus con la quale il Comune di Taormina ha disposto lo stop al passaggio dei pullman turistici dal centro storico della Perla dello Ionio. La questione, oltre che la Città di Taormina interessa anche Castelmola ed ovviamente le aziende che operano nel settore con i bus scoperti. Per questo le parti verranno chiamate ad un confronto per provare a fare chiarezza e delineare uno scenario definitivo. L’Amministrazione comunale di Castelmola è in pressing per ottenere l’abrogazione dell’ordinanza emessa dal sindaco di Taormina, Eligio Giardina, ritenendo che possa determinare un sensibile danno all’economia ed al turismo del borgo turistico. Ma Giardina ha già fatto sapere che «non ci sarà nessun dietrofront». «Ho parlato lunedì mattina con l’ing. Massimo Cedolia, dirigente dell’assessorato – spiega Giardina – e ha convocato per il 5 aprile la riunione a Palermo. Si sarebbe dovuta tenere il 28 marzo ma avevo già comunicato la mia assenza per concomitanti impegni che avevo già preso in precedenza. A questo punto vedremo di fare questa riunione, che ribadisco non sarà però una conferenza dei servizi. La nostra posizione è chiara e non cambierà».

L’ombra dei ricorsi al Tar. Sull’ordinanza emessa dal Comune di Taormina il 17 febbraio scorso, il sindaco di Castelmola, Orlando Russo auspica «prevalga il buon senso» ma in caso di mancato accordo resta viva l’ipotesi di un ricorso al Tar di Catania. E al Tar pensano di rivolgersi anche le imprese destinatarie del provvedimento. I bus panoramici, alla luce dell’attuale stato delle cose, non potranno ottenere autorizzazioni per il transito attraverso il centro storico di Taormina e Castelmola. La direttiva dell’assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità rischia, insomma, di paralizzare i servizi di linea turistici Regionali, per i quali il Comune di Taormina ha imposto che per eccesso di traffico viario e quindi di bus di vario genere in centro storico, non possano più transitare dal “salotto” cittadino e che ha inteso dirottare questi mezzi nel sistema di gallerie che collega i parcheggi ed i versanti nord e sud di Taormina.

Fratelli d’Italia contro l’ordinanza. Sulla questione, intanto, continua ad incalzare il gruppo “Fratelli d’Italia”, tornato ieri sull’argomento con una nuova nota del dirigente provinciale Franco Tiano: “E’ difficile – afferma Tiano -, alla luce dei dati certi, capire il metodo utilizzato dal sindaco di Taormina per sopprimere parte del traffico cittadino. La tabella riportata in calce è chiara ed è stata redatta dal Primo Cittadino, con la collaborazione della Polizia Municipale. L’ordinanza per la sospensione del transito ai mezzi di servizio di trasporto turistico, con Bus scoperti, è quanto meno immotivata, alla luce di una situazione generale che rappresenta un flusso diversificato. Ci chiediamo, con quale criterio democratico è stata formulata la scelta? Perché i Bus Turistici scoperti e non una razionalizzazione delle presente per fasce orarie o per preventive autorizzazioni d’ingresso? Forse il Comune avrebbe dovuto porsi il problema prima di autorizzare il servizio e non dopo. Contestiamo il metodo di scelta, non si può porre un muro ad un servizio turistico, senza analizzare i dati ed attivare una serie di iniziative rivolte al miglioramento della circolazione urbana ed extraurbana, anche attraverso i controlli e la richiesta di supporti da parte dell’Area Metropolitana”. “Alla volontà, del primo cittadino – conclude Tiano -, di persistere nella linea dura e condizionata ai soli Bus Turistici Scoperti, ci opponiamo con forza e chiediamo un intervento risolutivo alle istituzioni che porti alla sospensione dell’ordinanza”.

© Riproduzione Riservata

Commenti