Raccolta rifiutui Taormina
la raccolta rifiuti a Taormina

Taormina prova a stringere il cerchio contro i raid vandalici ed il conferimento non autorizzato di spazzatura. Si punta all’avvio di un nucleo di ispettori ambientali, cittadini che in raccordo con il Comune e con le loro segnalazioni, potrebbero presto avere il compito di fotografare e accertare i reati sul conferimento dei rifiuti, informando entro 24 ore i vigili urbani. L’arma per colpire gli insozzatori potrebbe, insomma, essere quella delle foto e dei video da trasmettere a Palazzo dei Giurati tramite WhatsApp o magari con l’attivazione di un apposito numero telefonico.

Controllo del territorio. «Nell’ambito dell’Aro Taormina – ha spiegato il consigliere comunale ed ex assessore, Antonio Lo Monaco, attuale esperto del sindaco, Eligio Giardina, per il settore Ecologia ed Ambiente – è prevista anche l’attivazione di un sistema di controllo del territorio, sia con ispettori ambientali che eventualmente tramite nuove telecamere, con il quale puntiamo ad un monitoraggio più incisivo della problematica derivante da coloro che sporcano diverse aree del territorio o che, peggio ancora, possono anche compiere dei raid vandalici». Si tratta, come detto, di una serie di iniziative legate, di riflesso, al bando definitivo per l’Aro Taormina. E prima di poter eventuale vedere in azione i futuri ispettori ambientali o un’implementazione dei controlli tramite altre telecamere bisognerà attendere che si sblocchi proprio l’iter per l’Aro Taormina.

Nuova gestione del servizio “Nu”. Al momento, come si sa, la gestione delle attività di raccolta rifiuti passerà il 1 luglio prossimo da MessinAmbiente ad una impresa di Mascalucia che si è appena aggiudicata il bando ponte della durata di 9 mesi: poi, nel 2018, dovrebbe scattare l’ora dell’Aro Taormina, la nuova società sulla quale il Comune ha ottenuto a suo tempo il placet della Regione ma andrà espletato il relativo bando dall’Urega per poi avviare i sette anni previsti di gestione a lungo termine del servizio. Non si esclude che possa essere implementato il piano di videosorveglianza tramite telecamere per la città, che già può contare sulle 25 del progetto “Taormina sicura”, già installate lo scorso anno (con fondi ottenuti dalla passata Amministrazione).

Telecamere ad Isola Bella? Tra le aree che potrebbero presto essere dotate di qualche telecamere, tra l’altro, c’è Isola Bella. Nella Riserva Naturale Orientata si sono notati di recente degli accumuli di spazzatura che hanno creato polemiche ed indignazione, una mini-discarica presente proprio all’ingresso dell’oasi, accanto alla scalinata che viene percorsa ogni giorno da tanti turisti ed anche residenti e visitatori dell’hinterland che si recano lì per una passeggiata. L’eventuale posizionamento di telecamere potrebbe complicare i piani di chi va a sporcare aree come quella di Isola Bella, deturpandone l’immagine e il decoro con il conferimento scriteriato di spazzatura sulla sede pubblica. I sistemi elettronici di controllo del territorio hanno già prodotto risultati apprezzabili anche a supporto delle Forze dell’Ordine in diversi casi.

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