G7 Taormina blindata

L’attenzione è già altissima a Taormina. A due mesi dal G7, i fatti di Londra hanno riportato in primo piano la minaccia del terrorismo, imponendo un rafforzamento dei livelli di controllo del territorio nelle principali località italiane, tra le quali anche Taormina che il 26 e 27 maggio sarà sede del vertice dei Capi di Stato e di Governo delle sette super potenze internazionali. In vista del G7 il Governo ha già previsto da tempo di blindare Taormina con il progressivo impiego di Forze dell’Ordine e Forze Armate dell’Esercito italiano sino ad arrivare ad un totale di 6 mila 300 unità nel periodo di maggio. Dallo scorso febbraio è scattata l’operazione “Strade sicure” con l’impiego in aree sensibili dei militari dell’Esercito, a supporto di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Una presenza discreta e non invasiva ma che, per forza di cose, si andrà intensificando col passare dei giorni. Si prospettano per il G7 misure specifiche con l’impiego di tiratori scelti sui tetti, unità cinofile ed in particolare cani anti-esplosivo, artificieri, metal detector ma soprattutto un forte numero di Forze dell’Ordine e militari dell’Esercito, a protezione delle aree strategiche. E con l’approssimarsi del G7, alla sorveglianza attuale si aggiungeranno ulteriori attività a protezione sia della zona rossa (il centro storico sarà, comunque, off limits ai non residenti nelle giornate del vertice) sia nelle aree immediatamente limitrofe a Taormina (Giardini e Letojanni).

Il modello Roma. Una forte attenzione verrà, ovviamente, riservata sia al pericolo del terrorismo sia al rischio di scontri con i movimenti antagonisti. Potrebbe essere ripetuta, in tal senso, la strategia posta in essere con risultati positivi nella capitale nel weekend delle celebrazioni del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma. Il rigorosissimo piano di sicurezza messo a punto a Roma è stato rimodulato in extremis dopo l’attentato di Londra e l’input arrivato dal Casa, il Comitato di analisi strategica anti terrorismo. Tra le iniziative, in tal senso, poste in essere e che potrebbero essere riproposte a maggio a Taormina c’è quella della regia unica, con un controllo del territorio mediante telecamere in grado di mostrare la situazione nelle zone principali in presa diretta e da varie angolazioni, compresa la visione dall’alto attraverso droni videocamere.

Le riunioni operative. Al momento non esistono minacce specifiche o picchi di preoccupazione ma la sede del G7 verrà blindata con un piano eccezionale di sicurezza senza sottovalutare nulla, perché potenzialmente può rappresentare un bersaglio per il terrorismo, a maggior ragione in virtù dell’alta rappresentanza politica e diplomatica mondiale attesa in Sicilia nell’occasione. Gli ultimi dettagli del piano di sicurezza per il G7, in preparazione, verranno messi a punto nelle prossime riunioni operative in Prefettura, guidate dal Prefetto di Messina, Francesca Ferrandino, e dal Questore di Messina, Giuseppe Cucchiara, unitamente ai massimi esponenti delle Forze dell’Ordine.

Presidio del territorio. La parola d’ordine sarà, insomma, “controllo del territorio”, un sistema ritenuto ancora il più efficace di fronte all’esigenza di garantire la sicurezza del vertice e per prevenire i rischi legati all’imprevedibilità dell’atto estremista, come quelli di Nizza, Berlino, Londra. In sostanza, presidi forti sulle strade con gli uomini dello Stato ancora prima che mediante il supporto della tecnologia. Un monitoraggio capillare del territorio per prevenire fattori di rischio come il proselitismo e l’emulazione e per stoppare qualche eventuale lupo solitario che potrebbe cercare di introdursi nelle zone off limits. Nei prossimi giorni si decideranno, invece, le misure di sicurezza inerenti nello specifico le manifestazioni di protesta annunciate dai movimenti antagonisti.

Controlli alle frontiere. E proprio in occasione del G7, da Roma è stato disposto nelle scorse ore il «Ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne». «Il Ministero dell’Interno – si legge in una nota – comunica che in occasione del Vertice G7 di Taormina (26-27 maggio 2017) saranno temporaneamente ripristinati i controlli alle frontiere interne all’Area Schengen, presso i punti di ingresso terrestri, aerei e marittimi nel nostro Paese. La sospensione delle regime ordinario di libertà di movimento all’interno dell’Area Schengen è attivata in applicazione dell’articolo 25 del Codice frontiere Schengen (Regolamento UE 2016/399 del 9 marzo 2016). Si tratta di una misura adottata per prassi consolidata dagli Stati Schengen in occasione di eventi analoghi. Il ripristino dei controlli in frontiera – conclude il Ministero – avverrà – dalle ore 00.00 del 10 maggio alle 24.00 del 30 maggio 2017. La misura potrà avere un impatto significativo sui tempi di viaggio dei cittadini di Paesi terzi che facciano ingresso in Area Schengen da un altro Stato membro per poi dirigersi nel nostro Paese».

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