Tiziana Rocca, Agnus Dei
Tiziana Rocca, Agnus Dei

È guerra aperta sulla gestione della prossima, ed ormai imminente, 63esima edizione Festival del Cinema di Taormina, in programma dal 9 al 17 giugno. Il Tar di Catania ha sospeso, infatti, sino al 20 aprile l’esito della gara già assegnata a Videobank Spa. La notizia fa seguito ad un ricorso presentato dall’ex general contractor Agnus Dei, la società romana di Tiziana Rocca che contesta l’esito della procedura pubblica effettuata da TaoArte tramite apposita commissione di gara composta da Alessandro Rais, Franco Cicero e Ninni Bruschetta.

L’annuncio di Agnus Dei. «Per il Festival di Taormina tutto sospeso fino al prossimo 20 aprile – si legge in una nota diffusa dall’ufficio stampa di Agnus Dei -. Il Tar di Catania, infatti, ha accolto provvisoriamente la richiesta di sospensiva presentata da Agnus Dei, la quale ha presentato ricorso, a fronte della sua esclusione dal bando per l’affidamento della 63esima edizione del Taormina Film Fest. Videobank, a cui era stata assegnata l’organizzazione del Festival, non potrà quindi firmare alcun contratto fino alla decisione nel merito del Tribunale».

La replica di Videobank. E nelle stesse ore ha diffuso una nota Videobank. «Siamo gli unici – ha dichiarato Lino Chiechio, general manager della società etnea – ad avere tutte le carte in regola. Non temiamo alcun tipo di riscontro o verifica. La nostra macchina organizzativa per garantire il TFF 2017 si era messa immediatamente in moto, dopo l’aggiudicazione definitiva della gara. Lunedì 27 presenteremo in Procura un dettagliato dossier sulla documentazione valutata nel corso della gara. Inoltre il nostro pool di legali ha già preannunciato, nell’udienza del 23 scorso al Tar, la presentazione di un ricorso incidentale, che presenteremo nelle prossime ore e per cui è stata già fissata un’udienza per il 6 aprile. Proprio relativamente alla nostra iniziativa legale presso il Tar ed in conseguenza alla nostra richiesta di ricorso incidentale, i Giudici Amministrativi hanno ora emesso una sospensiva interinale in attesa del dibattimento del 6 aprile. Questa sospensiva, appunto interinale, non ha nulla a che vedere con le richieste avanzate da Agnus Dei. Il ricorso della società romana avverso agli esiti della gara sarà comunque discusso in udienza già fissata per il 20 aprile. Ci rimettiamo ovviamente con assoluta serenità alle valutazioni dei Giudici del Tar, convinti della bontà delle nostre tesi e della validità dei documenti che saranno posti in discussione».

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