Il professor Rosario Calabrese, direttore didattico Unitre
Il professor Rosario Calabrese, direttore didattico Unitre

La cultura classica esprime valori e concetti ancora attuali? A questa domanda si è cercato di rispondere in un incontro, organizzato dall’Università delle Tre Età di Taormina, avente per oggetto le rappresentazioni classiche in scena a Siracusa del corrente anno che coincide con il 2750° anniversario della fondazione della città. Nella sala congressi dell’hotel Excelsior Palace il direttore dei corsi della Unitre, il professor Rosario Calabrese, ha sottolineato l’importanza nel mondo classico del teatro come veicolo culturale e la stretta connessione tra teatro, religione e polis, soffermandosi sui teatri greci della Sicilia, in particolare sul teatro di Taormina.

Le rappresentazioni classiche in scena a Siracusa. Le tragedie “I sette contro Tebe” di Eschilo e “Le Fenicie” di Euripide, e la commedia “Le Rane” di Aristofane sono le tre opere inserite nel programma di spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa che prenderà il via il 6 maggio. Per quanto riguarda le tragedie di Eschilo e di Euripide, che presentano lo stesso argomento, cioè lo scontro di sette re di Grecia contro la polis di Tebe, il relatore ha evidenziato come i temi proposti sono di grande attualità: il conflitto tra “ragion di stato” e “cittadino privato” ed il terrore della guerra. Gli autori delle due tragedie in scena a Siracusa, Eschilo ed Euripide, sono contrapposti nella commedia “Le Rane” di Aristofane. Particolare attenzione è stata dedicata alla attività letteraria di Aristofane, capace allora di smascherare, con la sua insuperabile verve comica, vizi e magagne che sono propri della società d’oggi.

Attualità della cultura classica. Un salto indietro nel tempo per dimostrare che i sentimenti e i valori che si ritrovano nei testi classici sono senza tempo. Gli utili spunti, derivati dall’esame delle rappresentazioni classiche di Siracusa, hanno provocato una puntuale riflessione sulla nostra società dimostrando, ancora una volta, come non possa essere messa in discussione l’attualità della cultura classica.

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