Inizia il totosindaco per le prossime elezioni a Taormina
Inizia il totosindaco per le prossime elezioni a Taormina

Ad un anno dall’appuntamento col ritorno alle urne è già tempo di prime manovre in vista delle Elezioni comunali 2018 a Taormina. La notizia di queste ore di una possibile discesa in campo dell’attuale sindaco di Santa Teresa di Riva, Cateno De Luca (sponsorizzato da Jonathan Sferra), movimenta ulteriormente i primi vagiti politici di una competizione sinora oscurata soltanto dall’eco mediatico monopolistico del G7. Sino al 27 maggio nella Perla dello Ionio la scena sarà tutta per il summit dei potenti e per l’eccezionale mobilitazione senza precedenti che tra 60 giorni vedrà la presenza in zona di 30 mila addetti ai lavori tra politici e diplomazie estere, Forze dell’Ordine e Forze Militari e giornalisti. Poi, a prescindere dai soliti “balletti” per le Regionali di Ottobre, che non hanno mai prodotto riflessi apocalittici sulla politica locale, dal 28 maggio scatterà, dunque, la lunga volata verso la prossima sindacatura, con la nuova legge elettorale che potrebbe rappresentare il “fattore X”.

Medici in prima linea. L’attuale primo cittadino Eligio Giardina è intenzionato a ricandidarsi per provare ad ottenere un secondo mandato dagli elettori ma alle sue spalle ambisce già da tempo a fare il passo in avanti e a correre per la sindacatura anche il vicesindaco Mario D’Agostino. Un’altra candidatura probabile è quella dell’ex sindaco Mauro Passalacqua, che pare pronto a riproporsi sulla scena e potrebbe trovare tra i vari sfidanti sulla sua strada proprio De Luca, nell’ennesimo atto di una contesa tra i due dopo quella recente nelle aule di tribunale. In pista per la ricandidatura a sindaco anche Pinuccio Composto, intenzionato a riscattare il risultato delle Comunali 2013, senza dimenticare che anche Nunzio Corvaia punta ad un ruolo da protagonista.

Il tabù della sindacatura in “rosa”. E quattro anni dopo Francesca Gullotta, un’altra donna si prepara a mettersi in gioco per la corsa all’elezione a sindaco di Taormina: stavolta in casa Pd si va verso la nomination di Graziella Longo. La figlia dello storico sindaco Eugenio Longo potrebbe misurarsi con la tradizione avversa e sin qui inespugnabile di una città dove non è mai stata eletta una sindaca.

Trappitello determinante. Ancora una volta un ruolo determinante nell’esito della contesa lo avrà la cittadina di Trappitello, dove potrebbe esserci la candidatura del vicepresidente del Consiglio, Vittorio Sabato, puntualmente il più votato dei consiglieri e che intanto ha reso noto di non voler più sostenere candidature di medici. Sempre a Trappitello è in azione già da tempo l’ex assessore Enzo Scibilia che potrebbe presentare una sua lista oppure sostenere l’eventuale ricandidatura di Passalacqua affiancandolo da vicesindaco, e che in ogni caso punta soprattutto ad una rivincita nei confronti del sindaco Giardina che lo estromise dalla Giunta nel 2014. È intenzionato a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama politico locale anche il giovane Giuseppe Sterrantino (presidente del Comidi).

Le mosse presidenziali. Farà le sue scelte dopo le Regionali il presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni, che in caso di non elezione all’Ars potrebbe decidere di sondare il terreno per una sua candidatura oppure potrebbe posizionarsi a sostegno di un candidato tra Giardina, D’Agostino e Passalacqua. Tra le possibili candidature a sindaco si parla anche dell’ex assessore Vittorio Conti e del consigliere di opposizione Eugenio Raneri. Non sarebbe da escludere una candidatura di Antonella Garipoli ed, inoltre, un ritorno sulla scena di Cino Restuccia. E ovviamente una candidatura a sindaco verrà espressa dal Meetup del Movimento Cinque Stelle di Taormina che proverà a sparigliare i consueti equilibri politici locali.

Adesso Trump. Tanti nomi e tante storie in un mosaico ancora da comporre che, per forza di cose, si andrà sintetizzando nei prossimi mesi. Alla fine ne rimarranno pochi in competizione per la sindacatura, augurandoci che in definitiva anche le prossime elezioni non siano il solito film, fatto di roboanti campagne elettorali a fronte di tanti (troppi) piccoli grandi problemi che rimangono irrisolti da un ventennio a questa parte. Adesso, come detto, fermi tutti. Prepararsi a mettere il badge e accomodarsi gentilmente in sala d’attesa: stanno arrivando i nuovi padroni di casa, Mister Trump e Frau Merkel.

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