Maria Elena Boschi a Taormina durante il primo sopralluogo del 24 febbraio scorso
Maria Elena Boschi a Taormina durante il primo sopralluogo del 24 febbraio scorso

Il Sottosegretario di Stato Maria Elena Boschi tornerà a Taormina prima del G7. È quanto emerso nel corso di un colloquio avuto nelle scorse ore con il sindaco Eligio Giardina, al quale l’ex ministro ha telefonato da Roma per fare il punto della situazione a due mesi esatti dal Summit internazionale dei Capi di Stato e di Governo attesi insieme a 35 delegazioni nella Perla dello Ionio per l’appuntamento politico più importante dell’anno.

Il ritorno di Maria Elena. «Posso dire che il Sottosegretario Boschi ha ribadito l’attrazione del Governo per l’evolversi dei vari iter procedurali inerenti sia i cantieri che tutta la macchina organizzativa. La Boschi ha confermato, come aveva preannunciato nella sua recente visita a Taormina, che a Roma si stanno puntualmente effettuando riunioni settimanali per verificare lo stato delle cose. I ritardi verranno superati e d’altronde i lavori per le due elipiste sono già a buon punto e stanno per essere avviati quelli per asfaltare le strade, che dureranno 25 giorni, mentre per il Palacongressi e la Villa comunale sarà una corsa contro il tempo ma alla fine si arriverà in extremis sia a mettere a norma il Palazzo, ritenuto fondamentale anche come alternativa al Teatro Antico per il concerto del 26 maggio, e sia a ripristinare la frana al parco (oggi avranno luogo i sondaggi a cura dell’Aeronautica)». La Boschi ha riferito a Giardina di essere intenzionata a tornare a Taormina per un ulteriore sopralluogo generare nei giorni che precederanno il G7. Il sopralluogo del 24 febbraio scorso potrebbe essere bissato da un secondo blitz ad inizio maggio. «Non entro nel merito di quanto mi ha riferito il Sottosegretario ma è possibile, anzi probabile, che possa esserci questa ulteriore visita per assicurarsi che tutto vada per il meglio». Non viene escluso, per altro, nemmeno un altro blitz a sorpresa, da parte del Premier Paolo Gentiloni.

Crocetta “a rapporto”. E sempre la Boschi ha convocato per martedì scorso a Palazzo Chigi il presidente della Regione, Rosario Crocetta. Nel corso dell’incontro è stato chiesto al governatore un impegno da parte della Giunta siciliana a supporto delle attività di preparazione del G7 e Crocetta ha risposto che l’impegno da parte del Governo regionale sarà quello di sostenere le opere di sistemazione della A18 Messina-Catania attraverso i relativi fondi a disposizione del Consorzio Autostrade Siciliane. Si prevedono, in tal senso, 12 interventi, per la quasi totalità sul versante che va da Taormina a Catania con alcuni cantieri da avviare tra la fine del mese ed inizio aprile, per concludere tutto entro il 30 aprile. Altre opere inizieranno il 15 aprile e finiranno il 10 maggio. La Regione aveva prospettato lo svolgimento in vista del G7 di un Expo Sicily, ma questo evento, come si sa, sia per motivi economici ed anche per questioni di sicurezza (Taormina sarà zona rossa nei giorni del G7) è sfumato sul nascere e non si concretizzerà.

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