L’Amministrazione comunale di Castelmola rompe gli indugi sulla querelle dell’ordinanza anti-bus emessa dal Comune di Taormina per i pullman scoperti e, dopo aver atteso senza esito delle novità da Palazzo dei Giurati, ha chiesto ufficialmente alla Regione Siciliana di indire una conferenza dei servizi. E per tutta risposta l’Assessorato ai Trasporti nelle scorse ore ha subito convocato per la giornata di martedì prossimo una conferenza dei servizi a Palermo con i Comuni di Taormina e Castelmola e con la Città Metropolitana di Messina, e le imprese che operano sul territorio con i bus scoperti. La richiesta è quella di abrogazione dell’ordinanza emessa dal sindaco di Taormina. Il primo cittadino di Castelmola, Orlando Russo, aveva chiesto al collega Eligio Giardina di rivedere o annullare l’ordinanza in oggetto ma così non è stato. «Abbiamo chiesto ufficialmente – spiega Russo – un incontro per trovare soluzioni condivise su un provvedimento che deve essere rivisitato. Al momento così non è stato».

Castelmola contesta la scelta di Taormina. La Regione, nei giorni scorsi, ha chiarito che non potranno essere rinnovate, a decorrere da aprile, le licenze relative alle linee turistiche a seguito dell’ordinanza emessa dal Comune di Taormina il 17 febbraio scorso. I bus panoramici, alla luce dell’attuale stato delle cose, non potranno ottenere autorizzazioni per il transito attraverso il centro storico di Taormina e Castelmola. La direttiva dell’assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità rischia, insomma, di paralizzare i servizi di linea turistici Regionali, per i quali il Comune di Taormina ha imposto che per eccesso di traffico viario e quindi di bus di vario genere in centro storico, non possano più transitare dal “salotto” cittadino e che ha inteso dirottare questi mezzi nel sistema di gallerie che collega i parcheggi ed i versanti nord e sud di Taormina. «Qualora non si riuscirà a trovare una soluzione – ha ribadito Russo – siamo pronti ad avviare un ricorso al Tar di Catania sui percorsi stradali necessari a raggiungere Castelmola». Il borgo turistico, per il quale Taormina è l’unica via d’accesso, teme riflessi negativi sui propri flussi turistici e per questo ha chiesto la convocazione di una conferenza dei servizi: e visto che non lo ha fatto il Comune di Taormina, a questo punto è stata la Regione a indire la riunione operativa tra tutte le parti in questione.

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