Il consigliere comunale Eugenio Raneri
Il consigliere comunale Eugenio Raneri

Il consigliere di opposizione Eugenio Raneri ha chiesto, con nota inviata al sindaco, alla presidenza del Consiglio comunale ed alla segretaria generale di Palazzo dei Giurati l’invio alla Procura generale della Corte dei Conti Sicilia degli atti inerenti le delibere Consiglio comunale n. 8 del 14.2.2017 e n. 10 del 16.2.2017 (con Oggetto: Realizzazione di due elisuperfice nel territorio del Comune di Taormina. Approvazione progetto e approvazione variante, ex art. 19 del DPR 327/2001, al P.R.G. comunale relativamente alla realizzazione di un elisuperficie permanente) e quindi in riferimento all’opposizione presentata dal Corpo Volontario Soccorso in Mare, ente gestore della piscina comunale, sulla variante urbanistica approvata lo scorso mese dal Civico consesso per l’utilizzo dell’area di contrada Bongiovanni come elipista provvisoria in vista del G7. «L’area interessata ricade in Zto, Zona Sportiva – e soggiace – spiega Raneri – alle previsioni dell’art. 20 delle Norme di Attuazione del P.R.G., approvato con D. A. n. 54/76, ad oggi in assenza di Piano Particolareggiato per come prescritto; la infrastruttura elisuperficie e non eliporto, (condivisibile o meno), è assimilabile alle attrezzature di uso collettivo e si ritiene non confliggere con gli interessi generali della Città, con le attività sportive e turistiche delle aree limitrofe, senza sottovalutare che l’infrastruttura potrà essere anche di ausilio ai fini sanitari dei cittadini residenti, occasionali e turisti nonché per fini turistici».

Il principio di imparzialità. «Alle esternazioni quasi quotidiane, del rappresentante del Cvsm si ritiene, anche perché chiamato personalmente in causa, di avere esplicitato in modo chiaro ed inequivocabile la mia non condizionata scelta di voto favorevole alla variante sulle Delibere in oggetto citate. In questa sede non voglio esimermi, in riferimento alle e-mail sopra richiamate ed a quanto riportato sui media, di evidenziare e distinguere – funzioni e competenze – che l’Ordinamento demanda ad altri Organi di governo e riguardanti: per la parte politica Sindaco e Giunta, mentre per la parte gestionale funzioni e responsabilità amministrativa, finanziaria e tecnica alla Dirigenza e non certamente da ascrivere alle funzioni del Consiglio comunale, per cui appare superfluo chiarire o giustificare quanto sinteticamente riportato sul mio intervento nella Delibera n. 10/2017. In questa prospettiva onde assumere un comportamento improntato alla imparzialità e al principio di buona amministrazione, nel pieno rispetto della distinzione tra le funzioni, competenze e responsabilità degli amministratori e quelle proprie dei dirigenti, al fine di prendere cognizione di atti e documenti posti in essere ho esercitato la necessaria attività ispettiva».

Le due elipiste. «Il 19 marzo scorso ho compiuto due accessi ispettivi nelle zone prescelte per la realizzazione delle due elipiste (Piscina e Piano Porto); ambedue erano presidiate dai militari ai quali dopo averli informati sulle mie generalità e funzioni hanno consentito l’ingresso, non mi è stato possibile fotografare in quanto era necessario essere autorizzati ed essendo giorno festivo ho preferito non disturbare. Dalla ricognizione visiva effettuata in zona Piscina ho potuto constatare dai lavori in corso che la zona di cantiere recintata non interferisce con il complesso natatorio e relativi servizi, come restano esclusi da interventi i due campi polivalenti».

La gestione del sito. «Da un esame sommario e certamente non approfondito degli Atti sopra descritti emerge che: la gestione provvisoria del Centro Sportivo veniva conferita con delibera di Giunta n. 409 del 5.12.2000 e con delibera n. 437 del 21.12.2000 venivano approvate le tariffe dei servizi e relativi costi; su quanto sopra si ritiene essere necessario approfondire modalità di affidamento gestione ed oneri derivanti per le parti contraenti. L’appalto veniva indetto nel 2004 (Del. G. M. 203/2004) l’aggiudicazione nel 2007 (Del. G.M. 47/2007); dal 2004 al 2007, a seguito parere Collegio di Difesa, ricorso, sentenza TAR del 2005 e verbale di aggiudicazione del 29.7.2005 non se ne comprende l’approvazione dell’aggiudicazione nel 2007 con Del. G. M. n.47/2007. Contratto di appalto repertorio n. 779 del 10.3.2008, all’art. 3 si evidenzia che l’appalto di concessione del servizio è concesso ed accettato sotto l’osservanza assoluta ed inscindibile delle norme, condizioni, patti e modalità dedotti e risultanti nel Capitolato d’oneri, nella Del. G. M. n. 203 del 17.6.2004 e nella Del G. M. n. 47 del 14.3.2007 di aggiudicazione definitiva, nonché alle condizioni, patti e modalità contenute nell’offerta presentata. Il corrispettivo dovuto dl CVSM al Comune di Taormina è quantificato in € 52.300,00 annuo da corrispondere entro il 31 dicembre di ogni anno (art. 4). Art. 5 durata anni 9 rinnovabili. Gli impegni di gestione e realizzazione del Cvsm sono riportati all’art 6 con possibilità di affidamento a terzi dei servizi integrativi mentre gli oneri a carico del Comune di Taormina sono riportati all’art. 7. L’art. 13 descrive per farne parte integrante e sostanziale del contratto gli Allegati dalla lettera “A” alla lettera “O”. Fermo restando che il rispetto delle clausole contrattuali nonché di quanto riportato negli allegati citati nell’art. 13 non rientra nelle competenze del Consiglio comunale non può sfuggire a chi esercita un’attività ispettiva che: dall’offerta economica emergono in termini percentuali n. 5 affidamenti di servizi a terzi; l’allegato “O” (crono-programma) riguardante lavori di pertinenza del Comune di Taormina ed è riferito ad un elenco di interventi risalente alla -gestione provvisoria- con il Cvsm dell’ anno 2001, gli elaborati progettuali allegati dalla lettera “H” alla lettera “N” e redatti dai progettisti Arch. Ester Narcisi ed Arch. Lorenzo La Mantia in collaborazione con l’architetto Marco Panichi, con calcolo di spesa sommaria pari ad € 1.275.055,84 comprensivi di opere di sistemazione esterna, opere interne di ristrutturazione ed arredi attrezzature e macchinari (allegato “O”) risultano privi dei previsti pareri di legge e vincolanti (Soprintendenza e Genio civile) ne possono nutrirsi certezze sugli adempimenti previsti nell’allegato “N” in toto, nella parte conclusioni e qualità del servizio».

Assenza di dati gestionali. «Sulla delibera del Commissario Regionale Straordinario n. 56 del 10.3-2008 con oggetto: Gestione piscina comunale – Servizi agevolati a cittadini residenti e relativa Convenzione del 10.3.2008 tra il Dirigente, Settore Lavori Pubblici del Comune Taormina ed il Cvsm; manca dei dati gestionali per ogni necessaria valutazione ne la spesa annua di €. 87.000,00 trova giustificazione come può evincersi dall’articolato della convenzione; Del. G. M. n. 46 del 29.6.2011 in riferimento alle previsioni dell’art. 207 del D. Lgs n. 267 del 18.8.2000 e s.m.i. non è stata mai sottoposta all’approvazione del Consiglio comunale. Sulla Lettera prot. gen. n. 0015352 del 26.8.2015 a firma del Sindaco si rinvia alle previsioni del testo vigente dell’art. 207, c. 1, c. 3 lettere a), b) e c) del D. Lgs. n. 267 del 18.8.2000 e s.m.i. omettendo ogni ulteriore valutazione sulla validità del contenuto in quanto non assistito da alcun provvedimento amministrativo».

Fare chiarezza sulla vicenda. «Si prende atto del Verbale di Seduta della Conferenza dei Servizi del 15.2.2017 condividendo le dichiarazioni del Sindaco; del Verbale di seduta C. dei S. del 22.2.2017 ed accertato che il parere – condizionato- reso dal R. U. di Taormina, allegato sotto la lettera “D” della Determinazione conclusiva del Commissario Straordinario del 23.2.2017 si discosta senza motivazione alcuna sia dalle dichiarazioni rese dal Sindaco nella Conferenza dei Servizi del 15/2 che dalla Delibera di Consiglio Comunale n. 10 del 16.2.2017; e della Determinazione conclusiva del Commissario Straordinario del 23.2.2017, e si richiede previa verifica su quanto sinteticamente esposto nelle premesse, fatto, merito, atti visionati, considerazioni e preso atto, con particolare riferimento all’Opposizione e relativa Integrazione all’opposizione del Cvsm, escludendo il contenzioso in atto tra Comune e Gestore del servizio che si ritiene esuli da responsabilità che possono ricondursi alle competenze del Consiglio comunale previste dall’Ordinamento vigente, al Segretario Generale per il tramite dei suoi Uffici -con l’urgenza del caso-, ad integrazione di quanto richiesto con l’intervento riportato in Delibera di Consiglio comunale n. 10 del 16.2.2017 che si reitera; apposita Relazione su quanto esposto per accertamento di eventuale responsabilità patrimoniale connesse, da trasmettere a cura della Segreteria comunale, alla Procura Generale della Corte dei Conti per la Sicilia; Al Sindaco, di valutare conferimento di incarico professionale per la redazione del Piano Comunale di Classificazione Acustica, del relativo Regolamento comunale per la tutela dell’inquinamento acustico e del Piano di risanamento acustico, elaborati secondo le linee guida per la classificazione in zone acustiche del territorio della Regione siciliana emanate con Decreto dell’11.9.2007 dell’Assessore regionale per il Territorio e l’Ambiente; al Presidente del Consiglio comunale, a prescindere dalla comunicazione di rinvio della riunione sull’argomento a venerdì, nella quale sarò assente per precedenti impegni assunti, di valutare una possibile audizione con il Rappresentante del Cvsm. al fine di essere informati sui fatti asseriti nei documenti citati e trasmessi per e-mail».

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