Lavori per elipista in contrada Bongiovanni
Lavori per l'elipista in contrada Bongiovanni

Potrebbero arrivare in dirittura d’arrivo entro la prima decade di aprile i lavori per l’elipista di contrada Bongiovanni, dove il 3° Reparto Genio Militare dell’Aeronautica Militare sta lavorando a pieno ritmo per la realizzazione dell’elipista provvisoria in vista del G7 del 26 e 27 maggio. Il terreno sul quale sorgerà l’elisuperficie è stato ormai spianato e risulta tracciata la zona esatta dove atterreranno gli elicotteri nelle giornate del Summit internazionale dei Capi di Stato e di Governo. In queste ore i camion che trasportano materiale all’elipista stanno facendo un vero e proprio tour de force lungo l’arteria (alquanto stretta e che spesso e volentieri causa intasamenti viari in zona) di contrada Bongiovanni, e le attività vanno avanti senza pausa sotto lo stretto controllo dei vertici dell’Aeronautica. I militari provenienti da Bari stanno stringendo i tempi non soltanto per approntare l’elipista ma anche per effettuare alcune opere di consolidamento dei terreni, esattamente sul lato mare, lì dove si era riscontrato uno smottamento da parecchio tempo in essere. Non dovrebbero esserci, comunque, particolari difficoltà a risolvere anche questa problematica. Nelle scorse ore, invece, sono state indette le due gare per i lavori, sempre in zona, alla piscina e per la viabilità connessa. L’Aeronautica Militare è la Stazione Appaltante di interventi previsti per un importo rispettivamente di 126 mila euro e di 69 mila euro, con i quali verrà eseguito il rafforzamento del tetto dell’impianto natatorio e si procederà anche alla sistemazione della strada di accesso all’elisuperficie di contrada Bongiovanni.

Avviati i lavori al Piano Porto. E l’Aeronautica militare sta anche accelerando in queste ore sull’altra elipista, in contrada Piano Porto. I primi risultati significativi ed incoraggianti in un’area che sinora si trovava in completo abbandono e degrado iniziano a vedersi. E’ stata effettuata, intanto, la spianata dei terreni dove da almeno 30 anni a questa parte si ravvisava la presenza di erbacce altissime e lo scenario era quello di una campagna dove venivano portate al pascolo le pecore. Si tratta di un terreno privato che è stato requisito dal Governo sino allo svolgimento del G7 come elipista provvisoria. Adesso si sta andando verso una radicale rivalutazione e riqualificazione dell’intera area, che si prepara all’accoglienza dei grandi del pianeta. Anche in questo caso il problema principale, semmai, sarà quello di rendere idonea la viabilità di accesso al sito. La strada che porta al Piano porto è stretta, impervia e caratterizzata anche uno smottamento che ha determinato il restringimento della carreggiata. Verranno eseguiti dei lavori ed occorrerà un maquillage decisamente intensivo per cambiare volto all’attuale viabilità e all’odierno manto stradale, la cui condizione è a dir poco disastrosa. Servirà, insomma, un piccolo “miracolo” in quella che, in ogni caso, è già una corsa contro il tempo.

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