Bus turistico scoperto
Bus turistico "scoperto"

«In vigenza dell’ordinanza n. 6 del 17 febbraio 2016 non potranno essere rinnovate le autorizzazioni per l’esercizio delle linee turistiche con autobus scoperti in transito per Taormina e Castelmola, il cui periodo di attivazione inizierà dal 1 aprile 2017». Lo rende noto la Regione Siciliana-Assessorato alle Infrastrutture e alla Mobilità con una comunicazione destinata al Comune di Taormina, riguardante la spinosa questione dei servizi di linea turistici Regionali con autobus scoperti. Si tratta di una tipologia di servizio che è finita al centro delle polemiche e di aspre discussioni in città a seguito della decisione da parte del Comune di fermarne il passaggio in centro storico spostando il transito dei mezzi in galleria. «Ci è stata trasmessa – scrivono il funzionario direttivo Massimo Cedolin e il dirigente Pietro Cerniglia – copia della ordinanza n. 6 del 17 febbraio scorso con la quale si istituisce il divieto di transito ai soli bus turistici scoperti in via San Pancrazio dall’incrocio con Via Guardiola Vecchia a Porta Messina, in via Costantino Patricio e in via Circonvallazione, definendo al contempo il percorso alternativo per i predetti autobus turistici».

Le competenze sulla questione. «Come già ribadito lo scorso anno per la problematica che si ragione verificata a seguito dell’ordinanza sindacale del 2 febbraio 2016 n. 10 si ricorda a questa Amministrazione che il legittimo potere di emettere ordinanze da parte del Comune, nella qualità di ente proprietario della strada, trova una limitazione quando le stesse hanno refluenze sui servizi di linea sia urbani che extraurbani. L’attuale quadro normativo, come già esposto nelle riunioni che si sono tenute presso il Comune di Taormina, prevede per i percorsi e le fermate dei servizi di linea un parere obbligatorio è vincolante da parte dello scrivente dipartimento e si ritiene quindi opportuno che questa Amministrazione si raccordi con la scrivente per la risoluzione della problematica». La questione potrebbe adesso essere affrontata quanto prima nel corso di una conferenza dei servizi a Palazzo dei Giurati come richiesto di recente anche dal Comune di Castelmola, che ha sollecitato chiarezza e ha anche ipotizzato un ricorso al Tar se dovessero esserci difficoltà per i bus circa i percorsi stradali necessari al collegamento con il borgo turistico.

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