Il progetto dei campetti per il quale il Csvm ha ottenuto un finanziamento dal Credito sportivo
Il progetto dei campetti per il quale il Csvm ha ottenuto un finanziamento dal Credito sportivo

Va avanti senza esclusione di colpi la contesa tra il Comune di Taormina e il Corpo Volontario di Soccorso in Mare. La casa municipale punta allo sfratto del Cvsm dalla piscina comunale ritenendo che il periodo contrattuale di gestione dell’impianto sia terminato il 9 marzo. L’associazione sportiva non la pensa così e non ha nessuna intenzione di rilasciare la piscina. Ed il Cvsm si sta muovendo anche attraverso le vie giudiziarie. In questo contesto la Guardia di Finanza ha acquisito quanto trasmesso al Comune di Taormina nei giorni scorsi dal Cvsm in opposizione alla delibera di Consiglio comunale ha deliberato il 16 febbraio scorso la variante urbanistica per i campetti di contrada Bongiovanni, ora destinati all’elisuperficie provvisoria per il G7. L’azione del Cvsm non sta riguardando, comunque, nello specifico quanto in atto nell’ottica del vertice internazionale, quanto piuttosto l’operato del Civico consesso, tenendo conto che su quei campetti la gestione è stata sin qui affidata al Cvsm e l’ente gestore ha ottenuto un finanziamento da 490 mila euro dal Credito Sportivo. Soldi che, evidentemente, senza quei campetti sono destinati ad andare in fumo.

Sperlinga ancora all’attacco. «Quanto deliberato – ribadisce il presidente del Cvsm, Giuseppe Sperlinga- non ha tenuto in alcun modo in considerazione l’attuale gestione della struttura ed una proroga al contratto che sancisce la nostra permanenza sino al 2026 in virtù di un permesso a realizzare le opere firmato dal sindaco di Taormina». «Serenamente comunico, inoltre, che la recente notizia contenente la precisazione dell’Ufficio del Commissario straordinario (che per i lavori di sistemazione del tetto della piscina in vista del G7 ha chiesto la disponibilità del complesso per 10 giorni e ha smentito l’ipotesi di una requisizione dell’area da qui a maggio) sancisce la verità. E la verità è che, con la scusa del G7, l’Amministrazione comunale ha messo in atto azioni, per noi del tutto al di fuori della legge, solo ed esclusivamente finalizzate a buttarci fuori dalla posizione di gestori della piscina e come associazione. Cosa ancora più grave appare l’aver sbandierato al mondo intero che il Comune addirittura ha già in cantiere un nuovo bando di gara. Fatti di una violenza inaudita che hanno causato danni morali ed economici di cui qualcuno dovrà pure renderci conto”.

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