Carlo Vermiglio, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana
Carlo Vermiglio, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana

La questione del Parco di Naxos e della possibile uscita di Taormina dall’ente che attualmente comprende anche Giardini e Francavilla di Sicilia verrà discussa il 28 marzo a Palermo negli uffici dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali, alla presenza dell’assessore Carlo Vermiglio. È l’impegno preso con i consiglieri comunali taorminesi proprio da Vermiglio, che ieri è stato in visita a Palazzo Ciampoli a Taormina e si è anche recato in Comune per incontrare gli amministratori. Insieme a Vermiglio c’erano ieri a Taormina, tra gli altri, il sovrintendente Orazio Micali ed il direttore del Parco di Naxos, Vera Greco. Vermiglio ha anche fatto il punto della situazione sul Teatro Antico, che il 26 maggio dovrà ospitare il concerto inaugurale del G7. E nell’occasione, sempre ieri mattina, c’è stato un faccia a faccia con una delegazione dei consiglieri comunali che hanno votato nei giorni scorsi la delibera, esitata dall’aula, che prevede l’uscita di Taormina dal Parco di Naxos e che dispone inoltre l’illegittimità dell’atto di adesione da parte di Taormina.

Appuntamento al 28 marzo. «Abbiamo incontrato Vermiglio insieme ai colleghi consiglieri Nunzio Corvaia, Liliana Tona ed Eugenio Raneri – afferma Pinuccio Composto – ed andremo in delegazione a Palermo il pomeriggio del 28 marzo, per un incontro nel quale affronteremo il problema da noi posto con l’atto di indirizzo votato dal Consiglio, e quindi si parlerà sia della proposta di istituire il Parco di Taormina sia anche dei proventi non versanti in questi anni dalla Regione alla Città di Taormina per il Teatro Antico. Abbiamo anche avuto modo di incontrare intanto il direttore generale dell’assessorato, Gaetano Pennino. Abbiamo riscontrato da parte dell’assessore, intanto, una incoraggiante apertura al dialogo e una predisposizione a raccogliere le istanze da noi proposte che vanno nell’interesse della città». Composto non è entrato, invece, nel merito delle polemiche di questi giorni: «Quello che conta sono i fatti, non le liti o le polemiche».

Restituire centralità a Taormina. «Uscire dal Parco di Naxos, istituire il Parco archeologico di Taormina e pretendere dalla Regione i milioni, quasi 5, che l’Assessorato regionale dei beni culturali deve alla nostra città – continua Composto – è la finalità di un progetto politico e finanziario che può ridare alla nostra città un ruolo centrale. Che farà rivestire a Taormina quel peso e quell’importanza turistica che da sempre gli appartengono, ma che le sono state scippate negli anni. Il Teatro Antico, Palazzo Ciampoli, Villa Caronia, Isola Bella, Castel Tauro e le aree archeologiche sono gioielli del territorio di Taormina. La nostra città è da sempre un faro per la dinamica turistica dell’intera isola, un brand di sicuro successo. Ecco perché il ruolo di Taormina deve assolutamente essere baricentrico nella politica turistica della Regione».

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