Autostrada A18
Autostrada A18

Da anni ormai assistiamo a grandi “sceneggiate”, è il caso di dirlo così sulla situazione della A18 Messina-Catania. “Sceneggiate” perché ci viene sempre detto, tra un rimpallo e l’altro, condito da burocrazia e statalismo, che non ci sono i fondi per intervenire, che bisogna aspettare questo e quello e alla fine, insomma, si va a dare una rattoppata qui e lì. Opere tampone mentre le buche tornano inesorabilmente puntuali come prima e più di prima. Basterebbe fare un solo lavoro, uno, fatto bene e in maniera precisa per sistemare per un bel po’ di tempo la situazione disastrosa del manto stradale. La gente, comprensibilmente, si arrabbia nel vedere le condizioni odierne (e da anni ormai) della A18 e non a caso per sollecitare con forza una svolta è anche nato il gruppo Facebook “A18, l’autostrada della vergogna” che conta migliaia di iscritti. Come ci si aspettava, è svanita anche la speranza che potesse essere il G7 a portare una svolta nella tratta Messina-Taormina e nelle scorse ore è stato deciso di riparare tutta la tratta Catania-Taormina, lasciando praticamente fuori tutto il resto dal piano interventi da 8 milioni di euro.

Le strade di Taormina. Adesso c’è attesa e curiosità e ci si augura vengano effettuati in modo efficace e duraturo i lavori che da fine mese interesseranno Taormina in vista del G7 lungo 10 km circa di strade interne e la gente già si chiede se l’asfalto durerà o se, invece, ci sarà anche qui una “rattoppata”. Le strade destinate ad opere di asfaltatura ed ammodernamento sono le principali e le più trafficate della località ionica e per 25 giorni saranno oggetto di cantieri. Il momento della verità è ormai alle porte.

Per sistemare la tratta Messina-Taormina non servono vagonate di milioni, basterebbe soprattutto fare i lavori in questo modo e non con saltuari rattoppi che da anni e anni non sono mai serviti a nulla. Vedere per credere, osservate con grande attenzione come vengono effettuati in modo efficiente, preciso ed incisivo i lavori di asfaltatura in questo video. Le immagini, tanto straordinarie quanto normalissime (se non fosse noi che in questo Paese ci siamo abituati a vedere solo sprechi e incompiute) non arrivano da un altro pianeta, bensì dalla Germania. Ma forse in effetti, sì: purtroppo è un altro pianeta rispetto all’Italia.

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