Raccolta differenziata. la differenza tra un paese della Norvegia e Taormina
Raccolta differenziata. Differenza tra un paese della Norvegia e Taormina

Tra pochi mesi Taormina festeggerà – si fa per dire – due anni di raccolta differenziata. Peccato che pochi si siano accorti di questa iniziativa alla quale ha preso parte sinora non più del 10% di residenti. Come si sa, il piano per la differenziata è stato sin qui attivato soltanto nel centro storico della città, mentre nelle frazioni si continua ad attendere e tutto procede come un tempo. Ma il vero nodo della situazione è che, differenziata o non differenziata, tra molte parole e tanti dibattiti poi inutili, dalle nostre parti si continua ad intendere la raccolta dei rifiuti in un modo che si può soltanto definire “medievale” se lo si raffronta a quello del Nord Europa. Il viaggio nella “fantascienza” nordica quotidiana che vi mostriamo in questo approfondimento riguarda la raccolta della spazzatura in Norvegia, a Stavanger. Lì non esistono i contenitori sporchi e anti-estetici della spazzatura che vediamo in bella mostra dalle nostre parti, bensì dei contenitori abilmente nascosti sotto il livello della strada in un’apposita piattaforma. Un’idea lungimirante che non sarebbe difficile mettere in atto anche dalle nostre parti, dove ci si perde a sfogliare la margherita dell’Aro o non Aro anziché ingegnarsi a pensare mille altre cose che non servono a nulla.

Il modo di fare la raccolta. Nel freddo nord del mondo, infatti, la spazzatura assume un valore non solo morale, ma anche tangibile. È sinonimo di rispetto dell’ambiente ma anche fonte di guadagno per il cittadino. Nelle strade c’è persino un macchinario installato in ogni catena di grande distribuzione, una sorta di distributore automatico, accoglie bottiglie, plastica e lattine attraverso un rullo trasportatore. Per ogni rifiuto inserito, un display mostra l’importo guadagnato che verrà immediatamente scontato sulla spesa. Le cifre non sono di poco conto: l’esperimento mostrato in Rete ha portato a un bonus di oltre 6 euro, cifra che in Italia non è invece prevista. E non è tutto: chi conserva i tappi delle bottiglie di bibite e bevande, ne può ricevere una in omaggio per il proprio impegno.

I vantaggi per il cittadino. Non è di certo un segreto che il nord Europa sia decisamente più attento alla salvaguardia dell’ambiente, basta dare una rapida lettura alle politiche ecologiche proprio in vigore in Norvegia dove, riconoscendo il preoccupante aumento della quantità di rifiuti prodotti, si è deciso di puntare sul recupero. In questo caso, però, si aggiunge una discriminante che potrebbe convincere anche i più restii: la raccolta differenziata non è soltanto un dovere, ma anche un’azione gradita al portafoglio. Va da sé, senza sterili mistificazioni, il successo che potrebbe avere una simile iniziativa fra gli italiani, popolo “maestro” nella gestione di sconti, offerte promozionali e occasioni d’acquisto. Un metodo di marketing prezioso e accattivante che, oltre a far felici i consumatori, avrebbe un sicuro impatto anche sull’ambiente. Di seguito ecco un emblematico filmato, gettonatissimo sui social network.

© Riproduzione Riservata

Commenti