Gaetano Longo, ex dg Asm
Gaetano Longo, ex dg Asm

Terremoto in vista in Asm? Indiscrezioni di queste ore parlano di un possibile ritorno in Azienda dell’ex direttore generale, l’ing. Gaetano Longo, che di recente – con sentenza del Tribunale del Lavoro di Messina – è riuscito a prevalere in giudizio proprio nei confronti di Asm. In questi giorni ci sarebbe stato un tentativo di transazione che potrebbe portare Longo a rientrare in Asm con un contratto di tre anni. All’ex dg sarebbe stato proposto, per l’esattezza, di rientrare in azienda con il ruolo di direttore d’esercizio

La contesa in aula. Longo, già direttore di esercizio di Asm dal 1 luglio 1991 al 30 giugno 2012, e licenziato per avvenuta cancellazione del profilo dalla pianta organica, ha esposto nella causa in oggetto (difeso dall’avvocato Francesco Fazzino) di essere stato escluso (unico non ammesso tra i partecipanti) dalla procedura concorsuale, indetta da Asm Taormina, avente per oggetto il conferimento di incarico di “Direttore di esercizio dell’impianto funiviario di Taormina-Mazzarò” per «avere contenziosi presenti e/o in essere con Asm e/o con il Comune di Taormina». Longo ha denunciato la «discriminatorietà della clausula».

Il verdetto del giudice. Nella decisione in oggetto, il giudice del Lavoro, la dott.ssa Laura Romeo, si è pronunciato «sulle domande proposte da Longo con ricorso del 17 settembre 2015 nei confronti di Asm di Taormina», «provvedendo in parziale accoglimento del ricorso, previa disapplicazione della determina Asm Taormina n.25/2015 del 26 gennaio 2015, limitatamente alla clausula di esclusione. “Non avere contenziosi passati e/o in essere con Asm e/o con il Comune di Taormina” e degli atti conseguenziali, dichiara il diritto di Longo ad essere ammesso a partecipare alla selezione indetta con l’indicata determina e a conseguire l’incarico di direttore di esercizio per la durata di un triennio, e per l’effetto condanna Asm Taormina a corrispondere al predetto, a titolo di risarcimento del danno patrimoniale, la somma di 72 mila euro oltre ad interessi legali dal dovuto al soddisfo. Rigetta per il resto e condanna Asm alla rifusione di tre quarti delle spese giudiziali in favore del ricorrente».

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