Piscina comunale Taormina
Piscina comunale Taormina

L’area della piscina comunale di contrada Bongiovanni non verrà requisita da qui ai prossimi due mesi dal Governo in vista del G7. A smentire seccamente questa ipotesi, che circolava da diversi giorni ormai, è l’ufficio del Commissario straordinario per il G7, Riccardo Carpino, che sta seguendo i vari iter procedurali riguardanti gli interventi sul territorio in vista del vertice dei Capi di Stato e di Governo che si riuniranno a Taormina il 26 e 27 maggio. I terreni in oggetto sono in questi giorni al centro di una contesa abbastanza serrata tra il Comune di Taormina ed il Corpo Volontario di Soccorso in mare. La piscina si trova accanto al’area che è stata destinata ad elipista per il G7 e dove sono in corso i lavori per la realizzazione proprio dell’infrastruttura che servirà nella due giorni del summit internazionale. E, sullo sfondo ai lavori in atto per l’elipista, c’è la querelle in atto tra la casa municipale e l’ente gestore della piscina, con l’ente pubblico che rivendica l’avvenuta scadenza del contratto di 9 anni e chiede il rilascio dell’immobile, mentre l’associazione sportiva non intende andare via.

Opere strettamente necessarie per il G7. In questo braccio di ferro, l’Ufficio del Commissario ha evidenziato di non voler entrare in alcun modo nel merito, ritenendo che tale disputa non riguarda le attività del G7. Carpino, come già emerso in sede di conferenza dei servizi, ha invece richiesto la disponibilità della zona che comprende la piscina comunale per opere strettamente necessarie a far definire il piano interventi dell’elisuperficie e ciò, precisamente, per un breve periodo di 10 giorni. In quel breve arco di tempo dovrebbe essere effettuato l’ancoraggio del tetto della piscina e il consolidamento delle vetrate, in modo da non determinare danni alle strutture in occasione del passaggio degli elicotteri attesi a sorvolare l’elipista nei giorni del G7.

Diatriba senza ingerenze esterne. Dunque, il Commissario non requisirà l’intera area per due mesi come in città si era ipotizzato e ha richiesto la disponibilità del complesso natatorio per poco meno di due settimane, in modo da far svolgere le opere complementari a quelle già in corso all’elipista sita accanto alla piscina. La diatriba tra il Comune ed il Cvsm, in sostanza, non avrà alcuna ingerenza esterna legata alle contingenze del momento ed al G7. La disputa pare destinata a passare per le mani, semmai, dei legali delle rispettive parti. Il Comune si appresta ad incaricare un nuovo legale per provare a tornare in pieno possesso dell’immobile, ma il Cvsm ribadisce di non voler abbandonare l’impianto ed ha anche presentato una opposizione alla delibera del 16 febbraio scorso con la quale il Consiglio comunale ha votato la variante urbanistica per i terreni, dapprima destinati a campetti e ora posti a disposizione per l’elipista del G7.

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