Il noto medico ed epidemiologo italiano Franco Berrino
Il noto medico ed epidemiologo italiano Franco Berrino

Il noto medico ed epidemiologo italiano Franco Berrino protagonista ieri a Taormina della seconda giornata del 34° Congresso dell’’Unione regionale dei cuochi siciliani, che in queste ore vede la presenza nella località ionica di circa 2200 chef provenienti da tutte le province della Sicilia. Berrino è intervenuto sul tema de: “La riscoperta dell’alimentazione tradizionale siciliana come fattore naturale di prevenzione primaria”. Insieme a lui hanno preso la parola al convegno anche gli esperti Rosaria Castaldo, sul tema della ristorazione per i bambini, ed Elvira D’Orazio, presidente della Fondazione Albatros, e Adele Traina, nutrizionista responsabile per la Sicilia del progetto Diana. A sostenere la valenza dell’evento, tra gli altri, anche Giuseppe Castiglione, sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Berrino ha ribadito l’importanza della cultura del cibo sano e delle corrette abitudini alimentari da promuovere a partire dalle giovani generazioni, sin dalla scuola. L’epidemiologo ritiene sia fondamentale anche «la cultura gastronomica che cuochi esperti e preparati portano avanti nei propri ristoranti».

La tradizione messinese. E, nel corso del congresso, non poteva mancare nell’ideale menù dei cuochi “salutisti”, che si sono dati appuntamento a Taormina un prodotto diventato tipico della tradizione messinese: lo stocco. «Il nostro intento – ha tenuto a precisare, Rosaria Fiorentino, presidente dell’Associazioni provinciale cuochi Messina – è proporre prodotti del territorio e farli conoscere anche agli ospiti delle nostre località. Il motivo conduttore dell’appuntamento è, appunto, “benessere con i prodotti della terra e del mare di Sicilia”. Abbiamo, ad esempio, preparato la cena di Gala del convegno ispirandoci al tema della precoce primavera siciliana». Ed, infatti, la succulenta iniziativa ha dato spazio ad sparagi, fave, piselli, cicoria rossa e bietole. «I piatti devono essere semplici ma gustosi. Ci siamo avvicinati – ha proseguito la Fiorentino – ai suggerimenti del prof. Berrino. La vera sfida è poi quella di renderli appetibili a vista e palato. Quindi va fatta grande attenzione alla presentazioni. Noi vogliamo sensibilizzare i nostri associati a divulgare il più possibile questi concetti. Nel ristorante tradizionale si può dare spazio ai piatti salutistici dove può avere un ruolo importante la pasta dagli antichi grani siciliani». «Ringrazio – ha concluso la Fiorentino – tutti i componenti del direttivo dell’Unione regionale, coordinata dal presidente, Domenico Privitera – che ci ha consentito di organizzare il congresso ed il vertice provinciale del sodalizio tra cui il vice presidente, Katia Zanghi e tutto lo staff che ha consentito la realizzazione di questo splendido evento».

© Riproduzione Riservata

Commenti