Dr.ssa Santina Castellino, primario Nefrologia e Dialisi Ospedale di Taormina
Dr.ssa Santina Castellino, primario Nefrologia e Dialisi Ospedale di Taormina

Numeri record per un’altra delle eccellenze dell’ospedale San Vincenzo. Stiamo parlando dell’Unità di Nefrologia e Dialisi del presidio di Taormina. Il reparto diretto dalla dott.ssa Santina Castellino ha aderito lo scorso 9 marzo alla giornata Mondiale del Rene promossa dalla Società Italiana di Nefrologia e dalla Federazione Italiana Rene, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana e presso la Biblioteca Comunale di Taormina ha anche tenuto una conferenza per la presentazione dei dati del Registro Siciliano della malattia renale. E in quella occasione tante persone hanno avuto modo di usufruire gratuitamente di un servizio di misurazione della pressione arteriosa e di analisi delle urine allestito con un gazebo in piazza IX Aprile. «Abbiamo in carico a Taormina 60 pazienti in trattamento cronico con emodialisi e dialisi peritoneale e abbiamo sottoposto temporaneamente a dialisi circa 150 pazienti con insufficienza renale acuta – spiega il primario di Nefrologia del San Vincenzo, la dott.ssa Castellino -, ed abbiamo effettuato complessivamente oltre 14 mila sedute dialitiche con metodiche intermittenti e continue».

Contrasto della malattia. «Il nostro ambulatorio trapianti – continua la dott.ssa Castellino – ha in cura 20 pazienti portatori di trapianto renale funzionante. Oltre a ciò vi è una intensa attività ambulatoriale per gli utenti affetti da nefropatia allo scopo di controllarne l’evoluzione e ridurre il rischio di progressione. La struttura ha effettuato, infatti, quasi 2 mila visite ambulatoriali volte a ridurre la progressione del danno renale. Nel corso del 2016 il reparto di degenza ha avuto 276 ricoverati per un totale di circa 2 mila 800 giornate di degenza e il day service ha registrato circa 400 accessi».

Intensa attività interventistica. Il reparto di Nefrologia e Dialisi fa registrare una intensa attività intervistica «tra posizionamenti di cateteri venosi centrali e confezionamenti di accessi dialitici vascolari e peritoneali». Nell’area del taorminese, che vede la presenza di 2 milioni di turisti l’anno, con una utenza proveniente da tutti i territori della Sicilia, l’Unità Operativa di Nefrologia di Taormina rappresenta da sempre un baluardo alla progressione del danno delle malattie renali». Il territorio può cosi disporre di un prezioso punto di riferimento nel contrasto alle malattie reali, subdole e diffuse ma soprattutto molto pericolose, che colpiscono spesso i reni in modo silenzioso e progressivo provocando una insufficienza renale cronica terminale, di fronte alla quale non rimane che far ricorso alla dialisi o ad un trapianto. Il loro costo in termini umani ed economici è elevatissimo e interessa il 10% circa della popolazione, che molte volte nemmeno sa di avere problemi.

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